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Il reflusso gastroesofageo (RGE) nel bambino

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Il cibo che viene introdotto dalla bocca passa nello stomaco attraverso l’esofago. Tra l’esofago e lo stomaco è posta una valvola detta sfintere esofageo inferiore (LES). Questa valvola si apre per permettere al cibo di raggiungere lo stomaco e si richiude immediatamente dopo.

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Se tale valvola non funziona bene, cioè si apre quando non dovrebbe, può capitare che parte del cibo ingerito e degli acidi prodotti dalla mucosa dello stomaco tornino in esofago.

Il reflusso gastroesofageo (RGE) è questo: la risalita in esofago di materiale acido proveniente dallo stomaco. Il segno caratteristico del RGE nel lattante è il rigurgito; il 60% dei lattanti di 4 mesi rigurgitano abitualmente, soprattutto dopo i pasti, mentre ai 12 mesi il rigurgito si dovrebbe essere solo occasionale e dopo i 15 mesi dovrebbe essere completamente assente. Pertanto il rigurgito nel lattante è assolutamente normale ed è correlato alla incompleta maturazione funzionale del LES. Nella grande maggioranza dei casi l’attesa porta a risoluzione definitiva dell’evento; i fattori che contribuiscono alla competenza del LES includono la posizione addominale dello sfintere stesso, l’angolo di inserimento dell’esofago nello stomaco (angolo di His) e il tono dello sfintere. Tosse, pianto e aumento della pressione intraaddominale durante l’evacuazione favoriscono il reflusso anche a tono normale. Ogni giorno , adulti e bambini, presentano un certo numero di reflussi acidi senza che questi comportino alcun problema (reflusso fisiologico). Se il reflusso è troppo frequente o il tempo di permanenza del liquido acido in esofago è troppo lungo, la mucosa dell’esofago inizia a soffrire in quanto non tollera lunghe o frequenti esposizioni all’acidità tipica del materiale gastrico refluito. Se compaiono i sintomi caratteristici non si può più parlare di RGE fisiologico ma bensì di patologico fino alla malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Tale problema influisce sulla crescita e sullo stato di salute generale del bambino. I suoi sintomi principali sono: rigurgito e vomito, pianto, irritabilità, disturbi del sonno, inarcamento della schiena, pirosi retrosternale, epigastralgia (dolore alla parte alta dell’addome), disfagia (difficoltà a deglutire i cibi solidi o anche liquidi), ruminazione (ritorno del cibo in bocca che viene nuovamente masticato e rideglutito), posizione girata forzatamente da un lato del capo (Sindrome di Sandifer come meccanismo di protezione delle vie aeree e riduzione del dolore associato al reflusso acido), apnea, bradicardia, broncospasmo, tosse soprattutto notturna, frequenti polmoniti, laringiti, faringiti, otiti medie e perdita di peso per l’anoressia conseguente alla sintomatologia dolorosa. L’infiammazione dell’esofago o esofagite provocata dall’acidità gastrica può provocare lesioni più o meno profonde dell’esofago, soprattutto della sua porzione più distale, fino a vere e proprie ulcere con sanguinamento più o meno marcato. La presenza anemia microcitica (da carenza di ferro per il continuo stillicidio ematico dalle lesioni esofagee che passa del tutto inosservato) e la presenza di sangue occulto nelle feci è comune, mentre l’ematemesi (vomito ematico) o melena (evacuazione di feci con sangue) è rara. Se le ulcere sono profonde possono provocare, come fenomeno cicatriziale, la stenosi dell’esofago ossia un restringimento dell’esofago. La trasformazione di aree di mucosa esofagea in zone con metaplasia (cioè mucosa alterata che in rari casi evolve in adenocarcinoma ossia trasformazione maligna) tipica dell’”esofago di Barrett” è rara nei bambini. La relazione tra reflusso ed eventi acuti pericolosi per la vita o la sindrome da morte improvvisa del lattante (SIDS)rimane controversa ma non sembra essere semplicemente una coincidenza.

La diagnosi si avvale di una accurata raccolta anamnestica che deve tener conto dell’età del bambino, della descrizione puntuale dei segni e dei sintomi e dell’eventuale risposta ad una terapia precedentemente eseguita. In caso (e solo in tal caso) si sospetti di un reflusso patologico potranno essere prescritti alcuni accertamenti. Con la Ph-metria e ancor meglio con la Ph-impedenziometria si contano e si misurano il numero, la durata e l’eventuale correlazione con i sintomi degli episodi di reflusso. Sono esami molto sensibili e per lo più indicati nei pazienti che presentano sintomi atipici o respiratori di RGE. E’ necessario il posizionamento di un sondino che attraverso il naso raggiunge lo stomaco; lasciato in sede e connesso ad un computer portatile, registra tutti gli episodi di reflusso nelle 24 ore. La radiografia esofagea con l’assunzione di un mezzo di contrasto per bocca permette lo studio anatomico dell’esofago , della giunzione esofago-gastrica e dello stomaco, verificando l’eventuale presenza di stenosi esofagea, ernie iatali, atteggiamenti particolari dello stomaco (pseudovolvolo gastrico) e tempi di svuotamento esofageo o gastrico. L’ecografia permette lo studio del piloro per escludere una possibile stenosi responsabile del vomito a getto del piccolo lattante; in mani esperte può documentare anche gli episodi di reflusso. La scintigrafia gastrica con latte marcato da isotopo radioattivo è un esame poco sensibile per valutare il RGE e l’eventuale aspirazione del rigurgitato nelle vie aeree. L’esofago-gastroscopia con biopsie esofagee è l’esame più affidabile per verificare eventuali alterazioni anatomiche che giustifichino il RGE e gli eventuali effetti prodotti sull’esofago dal refluito acido (erosioni, ulcere esofagee, stenosi, ernie iatali, aree di metaplasia). La biopsia esofagea è un test sensibile per l’evidenziazione del reflusso.

La necessità a ricorrere ad un trattamento specifico deve essere valutata accuratamente dal medico. Nel lattante refluente è opportuno ridurre il volume di pasti aumentandone il numero. E’ sempre megliobproseguire con il latte materno e nel dubbio di un’intolleranza al latte vaccino deve essere intrapresa dalla madre nutrice una dieta di esclusione dal latte e prodotti dal latte vaccino. L’utilizzo di latte antireflusso (AR) è tuttora dibattuto in quanto sembrerebbe avere più un effetto ”cosmetico” ossia ridurrebbe il numero dei rigurgiti evidenti ma non degli episodi di reflusso. Buona norma nel neonato e lattante è far “fare il ruttino” al piccolo prima di posizionarlo nel lettino. Questo semplice accorgimento permette all’aria deglutita e contenuta nello stomaco di essere evacuata decomprimendo il viscere e quindi riducendo la pressione che favorisce il reflusso. Nel lattante la posizione in culla prona ridurrebbe il numero degli episodi di reflusso ma è nota la sua maggior correlazione con gli episodi di morte improvvisa e pertanto da evitare.

La posizione supina con il capo e le spalle più in alto rispetto al bacino non sembra migliorare gli episodi di reflusso. Nel bambino più grandicello è consigliato anticipare l’ora della cena, evitare cibi grassi, cioccolata, menta. E’ da promuovere la perdita del peso in eccesso, dormire sul alto di sinistra con il capo un poco sollevato. Esistono poi alcuni farmaci il cui utilizzo deve essere esclusivamente deciso dal curante: gli anti- H2 (il capostipite è la Ranitidina) e gli inibitori della pompa protonica (il capostipite è l’Omeprazolo) riducono la secrezione acida gastrica e gli effetti lesivi sulla mucosa esofagea. I farmaci procinetici (il capostipite era la Cisapride, attualmente non più in commercio) quale il Domperidone , facilitano e velocizzano lo svuotamento gastrico. Il “Sodio Alginato + Potassio Bicarbonato” ha funzione tamponante sull’acidità gastrica e produce una schiuma che vernicia l’ultimo tratto dell’esofago difendendolo dall’azione lesiva dell’acido.

Nei casi molto selezionati che presentassero anomalie anatomiche o nei casi di fallimento della terapia medica o nei casi di complicanze severe per la vita del paziente è necessario ricorrere al trattamento chirurgico che prevede il confezionamento di una valvola antireflusso tra l’esofago e lo stomaco: l’intervento di fonduplicatio, il più famoso è quello ideato e realizzato da Nissen ( 1896–1981) nel 1955 può essere eseguito con tecnica laparoscopica e consiste nell’avvolgere l’ultima porzione dell’esofago con due ali del fondo gastrico. Il decorso postoperatorio è molto rapido e porta a risoluzione completa del reflusso nel 90% dei casi.

 

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A cura del Dott. Stefano Benvenuti – Medico chirurgo Specialista in Chirurgia Pediatrica e Pediatria Dirigente medico U.O. Chirurgia Pediatrica – A.O. Spedali Civili di Brescia

Qui trovi gli articoli scritti dal dott. Benvenuti

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Commenti (47)

  • Alessandra D'Aquino

    Il mio bimbo di tre anni soffriva di RGE e non rispondendo alla terapia farmacologica (presenza di esofagite e poliposo infiammatoria malgrado la terapia antiacida) nell’ottobre del 2011 è stato sottoposto a fonduplicatio. Complicato post-operatorio per un’importante stenosi. A febbraio 2012 ha effettuato la gastroscopia dove risultava il tessuto completamente guarito e hanno preferito non dilatare. Tuttavia permangono difficoltà a deglutire consistenze quali la carne, inappetenza, continue eruttazioni durante i pasti ed il bimbo riferisce dolore addominale. Siamo disperati!Nel centro dove l’hanno operato hanno eventualmente riproposto la dilatazione, ma temiamo che ciò comporti il rischio recidive del RGE.

    • Dott. Stefano Benvenuti

      Buongiorno
      Da quanto emerge dalla descrizione, il caso clinico sembra complesso e andrebbe analizzato con attenzione disponendo di tutti gli accertamenti eseguiti. La sintomatologia descritta merita sicuramente un trattamento per permettere la risoluzione degli importanti disturbi del piccolo. Le consiglio di rifare il punto della situazione con i medici del centro che ha in cura il piccolo.
      Cordiali saluti

    • ciao alessandra stavo leggendo del tuo bambino io o un bimbo di 18 mesi con problemi di reflusso importante li manca la valvola che mancava al tuo mi puoi spiegare un po come e stato il vostro percorso con i medici se vuoi contattarmi su facebook su anna guarnieri greazie

  • salvo giuffrida

    il bambino ha due anni e mezzo e circa un anno fà, dopo aver preso il latte della sera, inizia un deglutimento continuo, forzato e rumoroso, che al’inizio avevamo scambiato per ruttini.
    questa deglutizione e pesante come se fosse un problema di gola, ma allo stesso tempo si sente la pancia interessata da rumori di liquidi che si muovono come un ingorgo strano.
    poi finiscono i rumori alla pancia e ricomincia questa deglutizione pesante che lo infastidisce molto e lo disturba nel prendere sonno, e si gira e rigira di continuo nella culla. dopo un quarto’ora circa i attenua il tutto e ogni tanto si sente qualche altra deglutizione forzata, cambia posizione e termina cosi.

  • Dott.Stefano Benvenuti

    Buongiorno
    Credo di capire che mi voglia chiedere se tale sintomatologia possa essere attribuibile ad un reflusso gastroesofageo. Potrebbe esserlo, ma mancano altre informazioni che sarebbe importante conoscere. Queste continue deglutizioni, i continui cambi di posizione e il sonno interrotto, potrebbero essere alcuni sintomi del reflusso, mentre i rumori di liquidi che percepisce in addome sono causati dalla normale peristalsi intestinale (ossia il normale movimento intestinale che permette al cibo introdotto di attraversare tutto l’intestino fino al colon). Tale peristalsi vigorosa inizia per l’appunto con l’introduzione del cibo(riflesso gastro-colico). Quindi non attribuirei grande importanza a questi borborigmi intestinali.
    Piuttosto Le pongo io una domanda provocatoria: è proprio indispensabile per il bambino assumere “il latte della sera”? Provi ad eliminarlo dalla consuetudine serale.
    Cordiali saluti

  • corrado di maria

    salve da stamattina il bimbo mio di 1 anno e 20 giorni appena ha mangiato il latte (in ritardo causa prelievo ematico,dove si e stressato molto e innervosito)si e addormentato e dopo due ore ha vomitato il latte ..tutto!!stessa cosa all ora della pastina l ha mangiata e dopo circa 3ore appena svegliatosi l ha buttata tutta..pero fino a oggi lui e sereno tranquillo ..la fame ce l ha ..il pediatra ci ha detto di non farlo mangiare per stasera se non un po di frutta e dare a piccoli sorsi dell acqua reidratante …ma io sto ansioso con mia moglie COSA PUO ESSERE ??CHE MI CONSIGLIATE??non era mai successo !!

  • Salve, ho una bimba di tre mesi e sto affrontando da circa una settimana crisi di pianto improvvise prima e dopo l’ allattamento, singhiozzo frequente,qualche rigugido e frequenti eruttazioni anke lontano dalla poppata. Ho anke Notaro ke quando piange distende le gambe e spinge testa e skiena all’ indietro, cosa può essere? Kiro un’ aiuto veloce xke mi sta facendo impazzire nn riesco più a sentirla piangere. Grazie

    • l dott. Benvenuti rispode:

      Buongiorno
      Vedo solo ora il suo messaggio. Potrebbe trattarsi di reflusso o di uno pseudovolvolo gastrico. Le consiglio di leggere il messaggio postato da Marta il10 Luglio 2014. Cordiali saluti

  • salve ho una bimba di 2 ke soffre di reflusso gastroesofageo ha sempre tosse e muco spiecialmente la tosse e notturna abbiamo provato con delle terapie ke all inizio hanno funzionato ma poi non hanno fatto piu niente non e ke mi potete far sapere qualcosa per favore

    • Il dott. Benvenuti risponde:
      I sintomi sono suggestivi per un reflusso gastroesofageo. Non mi ha specificato che accertamenti e che terapia ha eseguito. Pertanto mi risulta difficile darle consigli.
      Cordiali saluti

  • Buongiorno, da circa una settimana la mia bambina di quasi 6 anni continua a rigurgitare dopo tutti i pasti. Non è un vomito completo ma dei piccoli conati che sputa nel lavandino. Ci sono 1 o 2 episodi al max, ma dopo ogni pasto, anche all’asilo. Non ha altri sintomi, è tutto ok. Non è mai successo niente del genere. L’unico appunto è che essendo nata in Etiopia (adottata 3 anni fa’)ha avuto dei parassiti, curati subito, dai quali è guarita. Possono essere loro la causa o non c’entrano niente? Quali esami mi consiglia? Nel ringraziarla molto cordialmente la saluto. Massimo

    • Il dott. Benvenuti risponde:
      Buongiorno
      I parassiti intestinali non sono la causa del problema.
      Una settimana dell’esordio dei sintomi non rappresenta un periodo di tempo che richieda particolari accertamenti. Se il problema però perdurasse è opportuna una valutazione da parte del pediatra che vi saprà indicare l’iter diagnostico e terapeutico opportuno.
      Cordiali saluti

      • Laura Lorenzini

        Buona giornata,
        è difficile stabilire quanto tempo impieghi l’omeprazolo a fare effetto in quanto dipende dal grado di infiammazione della mucosa esofago-gastrica ma almeno 7/10 giorni di terapia sono necessari perché cominciano a vedersi i primi segni.
        Cordiali saluti. Dottor Stefano Benvenuti.

  • Salve, il mio bambino ha 10 anni e da qualche mese saltuariamente mentre mangia riferisce di un blocco in gola come se il cibo si bloccasse prima di scendere nello stomaco, questa sera lamentava inoltre un dolore all’altezza dell’esofago. Il pediatra dice di non preoccuparmi ma io lo sono e le chiedo gentilmente consiglio. Grazie

    • il dott. Stefano Benvenuti risponde:
      Buongiorno
      Spesso tale problema si presenta nei bambini allergici, come epifenomeno dell’esofagite eosinofila. Le consiglio di rivolgersi al suo gastroenterologo di fiducia.
      Cordiali saluti
      De. Stefano Benvenuti

  • Buonasera, sono la mamma di Nico ha 9 anni e nove anni fa è stato operato di MALPOSIZIONE CARDIO TUBEROSITARIA COMPLICATA da volvolo gastrico intermittente secondo JACOB LORTAT.Da un anno circa si è ripresentato il reflusso il gastroenterologo dopo un endoscopia in attesa ancora di referto fatta il 27 marzo 2014 gli ha dato il gastroprotettore LUCEN da 20 per circa 40 giorni adesso ha diminuito la dose a 10 fino a quando non arriva l’esito ist. Il mio bimbo mi riferisce che durante la lezione di nuoto ha forti dolori al petto come se il cuore schizzasse fuori e forti risalite di liquido acido.
    IL dottore mi ha detto che e’ impossibile che il reflusso si manifesti in acqua.
    Le chiedo una spiegazione senza nulla togliere al mio medico ma conoscendo già il centro di Brescia poichè siamo stati circa 8 anni fa per curare un ipogammaglobulinemia di mio figlio.
    Cordiali saluti e attendo speranzosa sue notizie.

    • il dott. Stefano Benvenuti risponde:
      Buongiorno
      Ho letto il suo commento e ritengo sia difficile rispondere senza alcuni approfondimenti diagnostici. Il disturbo che lamenta potrebbe essere dovuto ad un’importante deglutizione di aria durante l’attività sportiva.
      Il mio consiglio è quello di parlarne con il suo gastroenterologo di fiducia.
      Cordiali saluti
      Dr Stefano Benvenuti

  • Buon giorno ho una bimba di 7 mesi con stomaco pseudovolvolo che le è’stato diagnosticato circa un mese fa con rx con liquido d contrasto tubo digerente…da quando aveva un mese soffre d reflusso,più che vomito a getto s tratta d rigurgiti frequenti…la bimba in 7 mesi e’cresciuta solo 4 chili la notte e’un incubo perché lei vuoe dormire ma è molto disturbata da mal d pancia e stomaco,ha sempre tosse e raffreddore ed già stata ricoverata 2 volte x Rota virus…la vita come avrete potuto capire e’ingestibile avendo anche un altro figlio d 6 anni.Ma il problema principale e’che vorrei sapere se c’è qualcosa che l’aiuti a star in po’ meglio e rendere la vita un po’ più serena a noi famigliari…e’in cura con lucen e baby gastrotuss praticamente da 5 mesi ma miglioramenti non ne vedo sta bene una settimana e male le altre…chiedo aiuto disperatamente ormai ho cambiato 5 pediatri e nessuno m tranquillizza o mi da una risposta…siamo state ricoverate in mese fa a Brescia e l’unica cosa che c hanno consigliato pazienza e aver fiducia nella crescita ma una vita così e’impossibile credetemi oltretutto allatto ancora e lavoro sono sull’orlo di un esaurimento grazie spero mi rispondiate presto

    • il dott. Stefano Benvenuti risponde:
      Buongiorno
      Posso aggiungere un consiglio che potrebbe migliorare i sintomi dello pseudovolvolo gastrico: tenga il bambino sul fianco sinistro (del bambino) durante tutto il periodo della poppata e anche per 15/20 minuti dopo. Ovviamente deve essere inclinato con la testa più in alto rispetto al bacino ma sul suo fianco sinistro. Questo rende più difficoltoso l’atteggiamento in pseudovolvolo dello stomaco. Con la crescita tale problema dovrebbe risolversi.
      Cordiali saluti
      Dr. Stefano Benvenuti

  • Salve Gent. Dott., a mia figlia di 5 mesi è in cura con ranitidina 2ml/die e gastrotuss dopo ogni poppata, ma i sintomi del rge non diminuiscono. Pesa 6,2 kg, questo mese ha preso 400 gr. Mangia dai 100 ai 150 ml in meno di latte ogni giorno, inarca la schiena, ha eruttazioni continue e rigurgito anche dopo tre ore e mezzo dalla poppata, si lamenta e lascia il biberon urlando improvvisamente durante la poppata.. Il pasto sta diventando un incubo.. Come posso aiutarla? Dorme rialzata, sta anche più di un’ora “in piedi” prima della nanna, e durante la notte si muove ed inarca la schiena moltissimo. La terapia sembra non fare effetto. Quando potrebbe assumere omeprazolo? C’è da dire che sia io che il padre abbiamo l’ernia iatale e reflusso. Inizio a preoccuparmi. Quando migliorerà la situazione? La ringrazio moltissimo.

  • Ho dimenticato di dire che da qualche giorno è presente anche un pò di tosse, e assume latte ar. Potrei migliorare in qualche modo anche la poppata con una tettarella o un biberon? Ormai non so più cosa fare per aiutarla a stare meglio. Rinnovo i ringraziamenti e la saluto.

    • Il dott. Benvenuti risponde:

      Buongiorno
      Ho letto con attenzione la sua domanda e ritengo che sia difficile dare una risposta al problema di sua figlia. Qualora i sintomi persistessero nonostante la terapia in corso e se si ripetessero gli episodi di tosse credo possa essere opportuno eseguire alcuni accertamenti. Le posso consigliare di rivolgersi al suo medico curante che saprà darle tutte le informazioni necessarie.
      Cordiali saluti

  • Buongiorno dottore… Anna ha 6 mesi e’ sempre stata bene… Da circa 1 settimana rigurgita spesso dopo i pasti… Svezzata da 2 mesi si alimenta bene … Potrebbe subentrare solo ora un problema di rge ? Per ora di notte riposa bene nn mi sembra abbia altri sintomi correlati. La ringrazio.

    • Buongiorno
      È molto difficile stabilire quale possa essere la causa di un problema insorto da così breve tempo. Le consiglieri di rivolgersi al proprio pediatra per valutare insieme la sintomatologia descritta.
      Cordiali saluti

  • Ciao il mio bambino da piccolo ha sofferto di RGE con le cure adatte e con il latte AR sembrava che andasse tutto bene.cominciava a dormire tranquillo la notte e a non piangere più. fine giugno abbiamo cambiato il latte in nidina 3(senza AR ).dopodiché non ha iniziato ad avere problemi nel dormire..si sveglia di continuo e piange,all inizio avevo attribuito tutto ciò al caldo,ma ora continua e i pianti sono più frequenti.la notte si sveglia ogni ora piangendo. potrebbe trattarsi ancora di reflusso,anche se non ha più il vomito?

    • Buongiorno
      Dalla descrizione potrebbe anche trattarsi di reflusso..
      Le consiglierei di rivolgersi al suo medico curante per trovare la soluzione ideale
      Cordiali saluti

  • Ciao,mio figlio ha 14 mesi,da piccolo ha sofferto di RGE, dopo le cure appropriate e il latte AR,sembra che tutto sia passato.a giugno gli abbiamo tolto il latte AR e dato il Nidina 3. metà luglio ha iniziato ad avere disturbi nel sonno,svegliandosi ogni ora e piangendo. potrebbe trattarsi ancora di reflusso anche se non ha più rigurgito?

    • Buongiorno
      Dalla descrizione potrebbe anche trattarsi di reflusso..
      Le consiglierei di rivolgersi al suo medico curante per trovare la soluzione ideale
      Cordiali saluti

  • Salve, la mia bimba compirà tre anni a novembre, nata prematura a 36 settimane ha mostrato di avere un po’ di reflusso con rigurgiti frequenti, secondo la pediatra non andava trattato se non con i dovuti accorgimenti. Con lo svezzamento verso gli otto mesi ha cominciato a vomitare per ogni pretesto, pianto eccessivo, tosse violenta, sazieta che invece di dimostrare girando la testa manifestava appunto con il vomito, addirittura se un alimento non le piaceva vomitava tutto quello che aveva mangiato prima, per accettare i pezzi non ne parliamo voleva solo pappe!!!! Con tanta pazienza siamo arrivati ad oggi che le cose sembrano andare meglio, solo che con l’inserimento alla materna questi episodi di vomito sono quasi quotidiani a volte per pianto, a volte mentre mangia e a volte così all’ improvviso! Le maestre non sanno che fare e io peggio di loro! Secondo lei può essere un fattore fisico o psicologico? La prego mi aiuti non so a chi rivolgermi, comunque la bambina sembra stare bene anche dopo vomitato, infatti rimangia tranquillamente!! Mi scusi se sono stata lunghissima

    • Laura Lorenzini

      Buongiorno
      È molto frequente che i bimbi si procurino il vomito senza che ci sia una causa organica. Se questo è l’unico sintomo non vedrei la necessità di eseguire alcun trattamento. Se sorgessero altri disturbi le consiglio di rivolgersi al pediatra
      Cordiali saluti

  • Salve ho una bimba di quasi tre anni anni che ha sofferto di lieve reflusso dai primi mesi di vita (nata prematura a 36 settimane) ha sempre vomitato per ogni pretesto, pianto eccessivo, cibo non gradito, difficoltà ad accettare cibo a pezzi, tosse ecc. Le cose crescendo vanno andavano migliorando ma con l.inserimento alla materna il vomito e’ quasi quotidiano ogni volta per qualcosa ma ora addirittura senza un motivo scatenante, lei cosa pensa sia una cosa fisica o psichica! Sono disperata ogni volta che vado a prenderla e’ un incubo!

    • Laura Lorenzini

      Buongiorno
      È molto frequente che i bimbi si procurino il vomito senza che ci sia una causa organica. Se questo è l’unico sintomo non vedrei la necessità di eseguire alcun trattamento. Se sorgessero altri disturbi le consiglio di rivolgersi al pediatra
      Cordiali saluti

  • Buongiorno,ho un bimbo di 18 mesi… capita che quando siamo in macchina vomita o abbia acidità e tutto ciò viene preannunciato con pianti o lamenti… cosa potrebbe essere?

  • Buonasera,
    Mia figlia ha 5 anni e da un anno circa ogni tanto ‘gonfia’ le guance e le torna in bocca un po’ di cibo che lei mastica nuovamente ed ingoia normalmente. Ha fatto un’ecografia ma il reflusso sembra escluso; la visita dal gastroenterologo non ha evidenziato nulla; non ha bruciori, mangia e cresce regolarmente, non ha tosse e di notte dorme tranquilla. Il pediatra dice di stare tranquilla ma io sono veramente molto preoccupata…cosa potrebbe essere? Dovrei sottoporla ad esami specifici?
    Cordiali saluti.

    • Laura Lorenzini

      Buongiorno
      Un episodio di rigurgito non vuol necessariamente dire reflusso gastroedofageo patologico.
      Non farei nulla . Se la situazione cambiasse allora possono essere necessari accertamenti
      Cordiali saluti
      Dr

  • Buon giorno .dott.scusi ma sono capitato in questo sito cercando spiegazioni all’intolleranza alle proteine del latte.Leggendo alcuni mess.vorrei chiederle un parere.Ho una nipotina di 6 anni fino ad oggi normalissima tranne x l’alimentazione poco appetito,ma supportata da tazze di latte da mattina a sera.La bambina poi rifioriva d’estate con un’alimentazione più varia tanto da acquistare il suo peso normale che puntualmente perdeva con l’inverno caratterizzato da rafreddori otiti ecc.x farla breve in questi ultimi 20 giorni è accaduto un fatto:la bimba non riusciva più a digerire il suo latte..la mattina si alzava con nausee,ed ogni volta che ingeriva il suo latte interveniva male alla pancia e senso di vomito.abiamo provveduto a sospendere il latte e questi sintomi sono scomparsi..qualcuno ci ha parlato di intolleranza alle proteine del latte…cosa mi può dire?grazie mille

    • Laura Lorenzini

      Buona serata,
      esiste effettivamente la possibilità di un’intolleranza al latte vaccino.
      Le consiglierei di parlarne con il suo pediatra.
      cari saluti.
      dott. Benvenuti

  • Buongiorno,
    mio figlio ha 9 mesi, non è mai stato un grade dormiglione la notte, ma dall’ultimo mese si sveglie tutte le notti ogni mezz’ora-ora circa piangendo ed inarcando la schiena.
    La sera lui beve il latte 2 alle 20 circa e va a nanna per le 20.30-21.
    E’ possibile che sia reflusso? dobbiamo togliere il latte della sera o aggiungere un farmaco che lo aiuti?
    In attesa cordiali saluti e buon lavoro

    • Laura Lorenzini

      Buongiorno
      Effettivamente potrebbe trattarsi di reflusso gastroesofageo. Pertanto vi consiglio di anticipare il pasto di latte della sera (e sostituirlo quanto prima con una pappa ) in modo da distanziare l’ultimo pasto. Le consiglio inoltre di alzare la testata del letto in modo che dorma su un piano leggermente inclinato. Qualora il problema non si risolve essere utile una valutazione da parte del curante. Cordiali saluti Dottor Stefano Benvenuti

  • Buon giorno ….io ho un bambino di 4 anni e mezzo e da quando è nato mi a fato sempre problemi di vomito…lui è stato operato di adesioni ed ha anche le tonsille che molto probabilmente dovrà togliere…ma con questo vomito credetemi non c è la faccio più. ..vomita anche di notte durante il son n o…si sveglia con dei colpi di tosse e vomita …anche durante la giornata ….sarà a volte che se lo scaturisce lui …a volte per troppi pianti…quando non vuole andare a scuola ….però è di continuo tutti i giorni…a me la cosa che più mi preoccupa è la notte….però lui cresce bene prende peso e tutto. ..anzi dopo che vomita ritorna anche a mangiare…cosa potrebbe essere …ho fatto terapia an c He con gastro tuss ma senza risultato….cosa potrebbe essere .9?

    • Laura Lorenzini

      Buongirorno.
      dalla sua descrizione dei fatti il problema sembra essere effettivamente preoccupante, soprattutto per la frequenza del vomito notturno.
      Le consiglio pertanto di rivolgersi al suo curante che saprà certamente inviarla ad un buon centro di gastroenterologia pediatrica per gli accertamenti che, considerata la sintomatologia descritta, ritengo essere opportuni.
      Nel frattempo potrebbe essere opportuno uno studio radiologico delle prime vie digerenti con mezzo di contrasto assunto per os.
      cordiali saluti
      Dott. Stefano Benvenuti

  • Buongiorno. La mia bimba ha 13 mesi e ha sempre preso il latte dal seno ma da circa 1 mese abbiamo iniziato di notte a dargli il latte di mucca. Nell’ultima settimana però ogni notte appena finito di bere il biber inizia a tossire e va avanti per mezz’ora.
    E’ possibile sia reflusso?

    • Laura Lorenzini

      Buongiorno per la sua mail non è possibile stabilire se si tratti di reflusso gastro esofageo. non ritengo che la tosse possa essere scatenata dal latte vaccino al posto del latte formulato precedente. Ritengo opportuno pertanto che ne parli con il suo medico curante. Cordiali saluti Dottor Stefano

  • salve ho una bambina di 3 anni che ha fatto la gastroscopia risultando una esofagite da reflusso di primo grado. abbiamo iniziato la cura con il lucen 10 mg da 10 giorni ma non abbiamo riscontrato nessun miglioramento. Ieri il Proff che ha effettuato la gastro avrebbe consigliato l’intervento ( non ricordo il nome) . Sono preoccupato……….qualcuno ha avuto figli con lo stesso problema? se si com’è andata? Grazie a tutti

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