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Lune di teatro

lune-di-teatro-stagione-2019
Quando:
16 Luglio 2019@21:15–23:00
2019-07-16T21:15:00+02:00
2019-07-16T23:00:00+02:00
Dove:
Comuni Lago di Garda a Valtenesi
vedi locandina
Costo:
offerta libera
Contatto:
Viandanze
348.1097120
Lune di teatro @ Comuni Lago di Garda a Valtenesi | Valtenesi | Lombardia | Italia

Rassegna estiva teatrale sulle rive del lago di Garda

21 giugno: Biblioteca di Manerba (In caso di pioggia: Teatro dell’oratorio)
22 giugno: Biblioteca di Padenghe (In caso di pioggia: Auditorium)
Le stagioni in città
Esito del Laboratorio Teatrale Piccole Onde – Valtenesi Junior
Circondato dal cemento, dallo smog e dai ritmi frenetici dalla città il nostro sfortunato protagonista abita un mondo dove i fumi, i tram, i macchinari e le automobili hanno preso il posto della natura.
Il nostro protagonista è un manovale: caricatore e scaricatore e, all’occorrenza, scaricatore e caricatore, di una grande città industriale, dove vive con la moglie e i 6 figli. La città, però gli sta stretta e, così, il nostro eroe si ritrova in mezzo a mille guai raccontati nel corso di 4 stagioni, in cui si cercano i segni della natura in città, della vita all’aria aperta, lontano da fumi e smog, da cartelloni pubblicitari o insegne luminose. Sono pochi, ormai, gli appigli a cui il manovale si aggrappa per non cadere nel grande imbuto della città e, come un bambino, continua a crederci, riuscendo quasi a scorgere in una macchia di funghi il segno della vittoria della natura sul cemento o in qualche alberello ai lati dell’autostrada una grande foresta secolare. Non essendo che un uomo, però, l’incantesimo si spezza sempre e a quel punto tornano i tram, le automobili, le luci al neon: d’improvviso tutto svanisce e la malinconia e la delusione prendono il sopravvento. Un uomo nel quale ci si può facilmente immedesimare, chiusi tra grossi palazzi, con il fiato sul collo di agenzie publicitarie, costretti a lavorare in aziende simbolo di folle consumismo e globalizzazione, con la triste consapevolezza che il mondo che c’era prima è sempre più lontano e che tornare indietro è quasi impossibile.

24 giugno: Pieve di San Pietro in Lucone – Polpenazze (In caso di pioggia: atrio della scuola)
25 giugno: Palazzo Cominelli – Cisano di San Felice (In caso di pioggia: Anfiteatro scuole medie)
Un albero di trenta piani
Un “canto d’amore” alla Terra. Un reading di letture e canzoni sul tema della natura. Poesie, racconti, canti e riflessioni che invitano a prendersi cura della natura, della madre Terra, degli alberi. L’albero, con le radici per terra e la testa verso il cielo, è l’immagine che ricorre in quasi tutti i testi e ci accompagna attraverso un viaggio allegro, ironico, ecologico, poetico.

Venerdì 27 – Sabato 28 – Domenica 29 Giugno 2019
– Partenza dal porto di Dusano alle ore 19.00
– PRIMA TAPPA: Casello alta velocità per “Gabbiani e idrovolanti
– SECONDA TAPPA: Punta Sasso della Rocca di Manerba per “Le radici del Creato
– TERZA TAPPA: Uliveto del sentiero per “Vigne ed Ulivi
– QUARTA TAPPA: Pieve di San Giorgio per “Esploratori Polari
Ritorno al Porto di Dusano intorno alle ore 21:15 circa.
I Sentieri di Lune
Questa nuova proposta prevede un sentiero in mezzo alla natura, da percorrere a piedi, lungo il quale sono previste delle tappe teatrali, di danza e musica, di performances, di installazioni, ispirate al creato, alla natura e al valore di ciò che la natura protegge e ospita.
Previsto per un massimo di 45 persone alla volta il percorso durerà complessivamente 2 ore e 15 minuti circa.
Per questo primo anno la scelta del sentiero non poteva non cadere su un percorso all’interno della Riserva Naturale della Rocca, del Sasso e Parco Lacuale di Manerba del Garda, senza dubbio uno dei luoghi più belli e preziosi del Garda e skyline inconfondibile dei tramonti sul nostro Lago.
Abitare la selva, camminare in mezzo ai segni vegetali, animali e fossili per risvegliare il ricordo, per ripercorrere i sentieri della memoria culturale archetipica. La selva, la foresta nei tempi che furono ci ha offerto rifugio, da lì proveniamo e da lì siamo usciti per trovare le radure dove poter costruire le nostre case e le nostre città”.

PER PRENOTARE: Elena 338.6504919 – Serena 348.1097120
NB: Abbigliamento sportivo – Scarpe sportive o da trekking.
PARCHEGGIO: Parcheggio Libero sopra il porto di Dusano.
Prenotazione obbligatoria.

9 luglio: Castello di Desenzano (In caso di pioggia: recupero domenica 14 luglio)
11 luglio: Piazza San Felice (In caso di pioggia: palestra comunale)
In punta di piedi
La delicatezza, la cortesia, la tenerezza, la fragilità, l’umiltà, sono, di questi tempi, rivoluzionarie. Abbiamo aggiunto un po’ di sensualità, il che non guasta, un poco di follia, una manciata di surrealismo, un camminare, un entrare in punta di piedi, e li abbiamo conditi con musiche, qualche oggetto trovato e qualche altro cercato. Ci siamo lasciati trovare e trascinare dai sempre benvisti imprevisti, ci siamo sorpresi, ci siamo illusi, ci siamo disperati, consolati e infine, come sarte d’altri tempi abbiamo imbastito, con fili leggeri, un intreccio, una trama, un ordito. Il risultato è un cabaret un poco francese, sbandato, sfrontato, spinto da un vento, un Pelèr delicato, a volte arrabbiato. Dopotutto la vita è un andare, un fermarsi, un brigare, un sognare, un riandare; un fermarsi in punta di piedi a gustare quel turgido andare e venire delle onde del mare.

10 luglio: Castello di Padenghe
Che fom?…Spetom!”
Dopo il successo dello scorso anno, torna il Trio del Tiracollo: il Bepi, il Nani e – forse – il Piero. Ispirato all’opera Aspettando Godot, Che fom?…Spetom! è una sfida: affidare al nostro dialetto il compito di esplorare temi a lui desueti come l’attesa, e raccontare di una umanità in attesa della notte.
Spettacolo in dialetto.

13 luglio: Moniga (In caso di pioggia: 15 luglio)
Lune di in festa nel borgo
Una serata di festa popolare in cui la comunità è chiamata a raccontarsi, a riscoprire e a riabitare, attraverso racconti, narrazioni, danze e musica, le vie, le piazzette, le corti, i giardini e i cortili di un suo piccolo borgo. Attraverso un lavoro di recupero della memoria del borgo grazie a interviste e ricerche storiche, verranno proposte piccole narrazioni negli angoli più belli del borgo, nei cortili o nei giardini delle case, per far vivere e raccontare le nostre radici, le nostre memorie e riscoprire la voglia di stare insieme e di raccontarsi.
La festa nel borgo è un sogno nel paese che fu.
Vogliamo festeggiare “il borgo” inerpicandoci tra i ricordi degli ulivi, dei viaggi mattinieri in bicicletta, della solidarietà contadina, delle campane del poer Bessi e dei suoni del vino.
In che modo? Attraverso un percorso teatrale con tre fermate/performances.
Partiremo dalla piazza centrale di Moniga (Piazza San Martino), dove un banditore accompagnato dal Coro Schola Cantorum San Martino annuncerà l’inizio del viaggio che tra canti e parole aproderà alla prima fermata.
– Al pozzo Un mezzadro racconterà la sua storia. (durata 15 minuti)
– Ripresa del viaggio.
– Le cantine del vin Chiaretto. Dove un moto rivoluzionario scuoterà la pace del contado. (durata 15 minuti).
– Ripresa del viaggio.
– Alle porte del Castello. un tuffo nel passato tra i personaggi, i gesti e i riti della Moniga di un tempo. (durata 15 minuti).
Gli orari di partenza dei percorsi teatrali sono due: 20.00 – 21.30
Per partecipare bisognerà essere muniti del braccialetto colorato da ritirare presso il banchetto di Viandanze Teatro in piazza San Martino.
Il numero degli spettatori è limitato a 70. È dunque obbligatoria la prenotazione.
La partecipazione è gratuita.
Per info e prenotazioni: Elena 338.6504919 – Serena 348.1097120

16 luglio: Castello di Polpenazze
17 luglio: Piazza San Martino di Moniga
Time to loop
Tra le ruote e le acrobazie, creano una storia di movimento, trasformazione e poesia. Costruire e distruggere fanno parte dello stesso meccanismo e ogni membro, a suo modo, cerca di trasformare il caos in armonia. Tutto questo è un gioco in sincrono, perché l’equilibrio è una costante che porta fuori dai propri confini, uno scomporre e ricomporre le possibilità di presa, aggancio e distacco necessario a dare il via a una nuova azione. Entrambi i personaggi, con leggerezza e romanticismo, iniziano a capire che l’uno non può sostituirsi all’altro, e che insieme sono in grado di creare il Loop perfetto. – Spettacolo circense

20 luglio: Piazza di Padenghe (In caso di pioggia: recupero 24 luglio)
Paese mio che stai sulla collina
Un’anziana signora si trova all’aeroporto per la prima volta, tra annunci in inglese, metal-detector e problemi con la valigia. Mentre aspetta di salire sull’aereo, ricorda le varie situazioni che le sono accadute nella propria vita: i giochi da bambina, gli amori, la guerra, i problemi familiari, le liti per l’eredità, le nuove generazioni. Si tratta di una rappresentazione che si configura come un viaggio umoristico nei ricordi di un paese, passando dai quadri familiari alla commedia umana della gente, dai giochi infantili alle storie d’amore.
Spettacolo in dialetto.

22 luglio: anfiteatro Solarolo di Manerba (In caso di pioggia: palazzetto Manerba)
Dolce Salato
Una coppia di panettieri, un libro di ricette e divergenze in cucina. Un ritmo incalzante condurrà in un ambiente tanto familiare quanto inconsueto, dove ingredienti selezionati con cura e impastati eccentricamente daranno vita a un pane succulento. Vi travolgeranno a colpi di acrobazie a terra e in volo sul palo cinese, equilibri sul monociclo e improbabili giocolerie, ingredienti per un piatto alla portata di tutti. Buon appetito! – Spettacolo circense

25 luglio: Piazza di San Felice (In caso di pioggia: palestra comunale)
Non voglio mica la luna
L’anziana signora Maria si trova al supermercato, in mezzo a merci, facce e situazioni che le fanno affiorare i ricordi di un tempo. Ora però si trova alle prese con un cellulare, con nomi e modi di vivere completamente mutati, con problemi familiari e sociali che rischiano di relegarla ai margini.
Per un comico disguido, la signora Maria si trova isolata nel supermercato, mentre anche la televisione si preoccupa della sua scomparsa …. E’ l’occasione per fare un bilancio della propria vita, spesa per la famiglia e per il suo piccolo mondo. Lo spettacolo si delinea come un modo umoristico di parlare del tempo che stiamo vivendo.

27 luglio: Castello di Desenzano (In caso di pioggia: Auditorium Celesti)
28 luglio: Cortile di Palazzo Berberi di Padenghe (In caso di pioggia: Auditorium)
Il Primo miracolo di Gesù Bambino” di Dario Fo
Il Primo Miracolo di Gesù Bambino è una delle giullarate più famose di Mistero Buffo, lo spettacolo capolavoro di Dario Fo. Questo spettacolo racconta l’emigrazione di Gesù e della sua famiglia da Betlemme, a seguito delle stragi degli innocenti di Erode, e di come il piccolo Gesù riesca a farsi accettare dai bambini di un’altra città inventando il miracolo degli uccellini fatti con la creta; una giullarata esilarante sui temi attualissimi dell’emigrazione, del lavoro e dell’integrazione costruita sull’inimitabile paradosso comico e grottesco del teatro di Fo che alla fine lascia le menti in ebollizione, la gioia nel cuore e il sorriso sulle labbra.

29 luglio: Biblioteca di Manerba (pioggia: sala consiliare)
Senza filtro. Uno spettacolo per Alda Merini
Senza filtro racconta Alda Merini attraverso le parole degli amici di vita che l’hanno conosciuta e accompagnata negli anni: Arnoldo Mosca Mondadori, Alberto Casiraghi, Giuliano Grittini, Giuseppe d’Ambrosio Angelillo e tutti coloro che sui Navigli di Milano l’hanno incontrata giorno dopo giorno e non hanno più voluto né saputo dimenticarla. Attraverso una drammaturgia che tiene alto il valore della poesia, affiorano voci e volti di anime amanti di un amore senza filtro, che non si protegge dalla vita, di un amore vietato, perché troppo amore ti cambia, ti rende diverso, ti rende pericoloso e forse folle e allora meglio rinchiuderli quelli così. Lo spettacolo è un inno alla vita e all’amore, alla follia candida della poetessa che visse sulla sua pelle la terribile esperienza dei manicomi; è una dedica, il prodotto di un innamoramento pieno di gratitudine e ironia, perché Alda non avrebbe concesso uno spettacolo fatto di sole liriche e poesia.

30 luglio: Fondazione Leonesia – Mura di Puegnago
HER-ON”
l’inizio di qualcosa avviene sempre dopo la morte di qualcos’altro Con Giulia Spattini
Un monolocale poco arredato, con i confini accennati come da un gesso su una lavagna, una ragazza rovista indaffarata nei ricordi di se.
Un dialogo solitario tra quello che siamo e quello che potremmo diventare, una lotta alla scoperta della forma nuova.
Her-on è un’indagine sul momento di passaggio per diventare adulti, ma anche su tutti i momenti della vita in cui siamo cambiati.
Her-on è l’animale guida, l’airone dal becco giallo che libero segna la via.
E’ l’avvertimento che il tempo di cambiare è arrivato, Her- on è qualcosa a cui tendere. Diventare adulti è una sfida che accomuna tutti gli uomini, una missione solitaria in cui ci ritroviamo disarmati.
L’airone indica la via ma spetta a noi trovare il coraggio di percorrerla.

1 agosto: Fondazione Leonesia – Mura di Puegnago
il vecchio e il mare
Sono ottantaquattro giorni che il vecchio Santiago non pesca un pesce. L’ottantacinquesimo giorno il vecchio parte per il mare aperto e qui si scontrerà con la violenza e la delicatezza di “La Mar”.
Questa è la storia di un uomo che in età avanzata affronta un viaggio alla ricerca di un nuovo inizio.
Il giovane Manolin, braccio della vecchiaia di Santiago è una figura fondamentale per lui. Il loro rapporto padre-figlio, maestro-allievo, pescatore giovane-pescatore vecchio è tutto quello che c’è sempre stato e che sempre ci sarà.

4 agosto: Fondazione Leonesia – Mura di Puegnago
L’inventore di sogni
un bambino sogna a occhi aperti e…immagina. La forza della sua immaginazione lo porterà a sognare cose incredibili. Lettura Teatrale per Bambini dagli 8 anni, genitori e nonni tratta dall’opera di Ian McEwan.
Consigliato anche ai più piccoli!

7 agosto: Fondazione Leonesia – Mura di Puegnago
Osservatorio Palomar”
In questa lettura teatrale vogliamo provare il piacere di giocare con Calvino insieme al pubblico e al violoncellista che ci accompagna.
Ci siamo piacevolmente incagliati nel gioco mirabile e divertente di Italo Calvino perché ci sembrava lo stesso gioco che dovrebbe governare il lavoro dell’attore: l’attenzione per il dettaglio! Vedere, guardare, ascoltare il tutto; e del tutto scoprire un dettaglio.
Questo è Calvino: esploratore di mondi e scopritore di dettagli, di qualcosa che sulle prime sembra non avere importanza ma poi, a guardarci bene, quel qualcosa è quasi tutto; contiene il tutto e allo stesso modo e tempo ne è una parte.
I dettagli sono le barchette e al tempo stesso le onde che ti fanno navigare dentro al mare: è per non annegare che ci siamo lasciati incagliare nei racconti di Calvino: li usiamo come palestra per non annegare, per esercitare il nostro corpo, la nostra voce narrante a farsi musica capace di nuotare per circa 63 minuti dentro il gioco Calviniano!

Animatori

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