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Covid-19: Protezione emotiva di genitori e figli

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In questo periodo il diffondersi del Coronavirus ha messo a dura prova la stabilità emotiva degli adulti e le capacità di gestione del panico; pensiamo inoltre alla conseguente trasmissione di tali reazioni ai figli.

Diviene molto complesso proteggerli dalle paure della nostra mente e dai dati oggettivi sul fenomeno, ma è necessario farlo.
Per questo ho pensato di scrivere un articolo dedicato alla “protezione emotiva” dei più piccoli con alcune utili strategie da poter mettere in atto.

Prima di tutto per i genitori..facciamo ordine in testa:

È normale essere agitati ed è difficile mantenersi lucidi, in questo periodo potreste sentirvi minacciati; è quindi normale che si attivi una reazione ansiogena.
La sensazione di impotenza e vulnerabilità in questa emergenza fa percepire un pericolo di cui non abbiamo controllo e ci rende più facilmente suggestionabili e manipolabili.

Stiamo attenti e prudenti, ma non perdiamo la testa. Attuiamo tutte le misure di sicurezza indicate da fonti attendibili, senza divenirne ossessionati e senza imporle in maniera maniacale ai figli.

La conoscenza ci libera dalla paura. Informarsi correttamente sulla natura e diffusione di questo nuovo virus, attraverso gli organi ufficiali (Ministero della Salute, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Istituto Superiore di Sanità, Protezione Civile), è già un atto di cura in quanto permette di diminuire la paura.

Agiamo responsabilmente.
E’ importante evitare di assumere comportamenti a rischio, anche solo per esorcizzare la paura, mettendo conseguentemente a repentaglio anche i figli..

La sicurezza si costruisce tutti insieme. Ognuno di noi può contribuire a diffondere tranquillità e fiducia nelle persone care. Questo non significa mentire ai nostri cari, ma permettere loro di gestire con calma e saggezza questa delicata situazione

Nei confronti dei figli:

Aiutiamo i nostri figli a capire cosa sta accadendo. I bambini leggono la paura e la gravità della situazione negli occhi dei genitori e, per questo, occorre autoregolare i nostri comportamenti e le nostre reazioni.

Non esporli eccessivamente alle continue notizie allarmanti e fornire loro notizie affidabili. Occorre assicurarsi che abbiano compreso bene e che non si siano creati una loro realtà sfalsata.

Se gli adulti riescono a contenere la propria paura non la infonderanno nei bambini, evitando che si determini in loro un vissuto di terrore e di angoscia.

Prevenzione: per aiutare a contenere il rischio infezioni nei più piccoli, mi avvalgo dei consigli dei pediatri. Per i bambini infatti valgono le stesse regole che valgono per gli adulti. Purché magari si presti qualche attenzione aiutandoli a osservarle. Ricordasi attenzione al lavaggio della mani, magari canticchiando nel frattempo per rendere il rituale divertente e allegro. Mantenere pulite le superfici su cui giocano, con disinfettanti. Pulizia che riguarda ovviamente anche smartphone e tablet (e relative cover) con cui giocano i bambini, con normali detergenti casalinghi.

Inoltre…

Evitare che i piccoli si tocchino occhi naso e bocca con le mani non lavate, pulirle in caso di starnuti, colpi di tosse e raffreddore, specie se non protette da un fazzoletto, tenerli lontano da chi mostra sintomi influenzali.

A casa: Il motto di queste settimane è io resto a casa, ebbene sì.. è fondamentale! La parte che spetta a voi genitori è spiegare il motivo del perché ora sia necessario farlo. Spiegare ai bambini cosa sta succedendo, con sincerità, in un modo e in linguaggio adatto alla loro età.

Aiutarli a mantenere le loro routine è fondamentale. Pertanto orari regolari nella giornata, sana alimentazione, compiti se la scuola ne mette on line..ma soprattutto gioco.

Giochi e attività: Consigliatissimo il gioco fra genitori e figli! Generalmente lo stress della vita quotidiana e i gli impegni vari non permettono ai bimbi di trascorrere tanto tempo con mamma e papà..quindi sfruttiamo questo momento per stare con loro!

Fondamentale giocare con loro: ad esempio carte, giochi in scatola, memory, costruire lavoretti, anche con tema pasquale se volete.
Guardare un cartone insieme o condividere letture di storie; e perché non cucinare insieme ricette.

Tutti questi spunti sono sicuramente impegnativi e richiedono tempo, ma fanno parte dell’essere genitore e del proteggere emotivamente i figli.

Quindi cari genitori in bocca al lupo e restate a casa con gioia con i vostri figli!

 

Andrà tutto bene!

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Dott.ssa Annalisa Croci
Via Gardesana 87, Prevalle
3342357696
info@ascoltopsicologo.it
www.ascoltopsicologo.it
Dott.ssa Croci psicologa Gavardo- Prevalle- Toscolano

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