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Vacanze a settembre in famiglia: dove andare e come organizzarsi

Vacanze a settembre in famiglia: dove andare e come organizzarsi

Amiche, non disperiamo, l’estate non è ancora finita! Sebbene gran parte dei vacanzieri abbia già fatto ritorno dalle ferie, noi mamme spesso preferiamo fare le vacanze direttamente a inizio settembre ed in compagnia di tutta la famiglia. Si tratta di una mossa intelligente, perché i viaggi a settembre consentono di godere di temperature quasi perfette, e non si devono condividere i propri spazi con la terribile folla di agosto, tutto questo risparmiando anche qualche soldo: cosa che male non fa. Ecco perché oggi vi spiegherò dove andare e come organizzarvi per una vacanza a settembre in famiglia.

Viaggi in famiglia: quali sono le mete migliori?

Una vacanza in famiglia perfetta non può prescindere dai bambini, quindi non tutte le mete e non tutte le località sono valide per questa mission estiva. Quali sono le mete migliori per un viaggio insieme ai nostri bimbi? Una delle mie preferite è senza ombra di dubbio Malta: spiagge e mare abbondano, le temperature sono più che miti (non piove quasi mai a settembre) e poi ci sono tantissime spiagge con servizi pensati anche per i bambini. Anche la Baviera è spettacolare in questo mese, ed è ricca di posti magici come laghi e montagne, bellissime da vivere in compagnia dei nostri bimbi. L’ultima meta che mi sento di consigliarvi per una rilassante vacanza estiva in famiglia, è decisamente la Scozia: un tour presso il Lago di Loch Ness è veramente speciale per i bimbi!

Cosa portare in valigia? Le cose da non dimenticare

Prima di tutto i documenti: nel marasma del pre-partenza, è facilissimo dimenticarli e dunque rovinare la vacanza prima ancora di averla cominciata. Insieme ai documenti, le altre cose da preparare in anticipo e che a volte si tendono a dimenticare sono i detergenti e le creme idratanti: trattandosi di vacanze estive sarà sempre comodo avere con sé qualche prodotto che sappia lenire eventuali arrossamenti e pruriti, come ad esempio le creme e i detergenti di Lichtena AI, la linea studiata appositamente per questi casi. Nella stagione calda, infatti, fastidi di questo tipo colpiscono i bambini in maniera più frequente, dunque bisogna metterli in preventivo e correre ai ripari. Infine nella nostra lista delle cose che spesso rimangono a casa troviamo i carica-batterie: evitate di andare alla ricerca di un rivenditore di elettronica sul luogo di villeggiatura, la vostra famiglia ve ne sarà grata! Concludo questa parte citandovi invece delle cose forse più ovvie, ma che è bene comunque ricordare, come la biancheria intima di riserva per tutta la famiglia ed i giochini preferiti dai vostri bambini per tenerli impegnati durante il viaggio.

Attività da fare con i bambini in vacanza

Un bambino non smette mai di imparare, anche quando finisce la scuola: dunque la vacanza è una preziosa occasione per sfruttare il suo periodo di crescita e per insegnargli soprattutto a socializzare, in modo divertente. E poi un bimbo ha sempre la necessità di tenersi impegnato per non annoiarsi. Ma quali sono i giochi migliori da fare in vacanza con i bambini? Per i più grandicelli è meglio coinvolgerli nelle attività sportive come il beach volley in spiaggia, in compagnia di coetanei; per i più piccoli, invece, le passeggiate ed i castelli di sabbia sono l’ideale.

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Che cos’è l’Osteopatia?

In questo articolo cercheremo di mostrare i principi basilari di una grande metodologia terapeutica che negli ultimi anni è sempre più rivalutata: l’Osteopatia.

Che cos’è l’Osteopatia?

L’osteopatia non è una professione para-medica, nè una medicina alternativa, bensì una disciplina terapeutica che comprende un insieme di conoscenze specifiche basate su:

  • anatomia e fisiologia del corpo umano
  • test osteopatici di mobilità
  • tecniche manipolative osteopatiche

Puoi quindi considerare l’osteopatia come un approccio in grado di capire se nel tuo corpo ci sono delle disfunzioni nella mobilità dei tessuti, e quindi in grado di aiutarti qualora tu possa trovarti in una situazione del genere.

Chiarito il concetto di osteopatia, ti sei chiesto chi è che si occupa di tutto ciò?
Se prendiamo la lista delle varie categorie di medici troviamo un’infinità di nomi, e nel settore dell’osteopatia parliamo precisamente dell’osteopata.

Chi è l’Osteopata?

L’osteopata è un professionista della salute specializzato nel trattamento del sistema muscolo-scheletrico e non solo. Gli osteopati basano i loro trattamenti sulla teoria che il corpo può essere curato attraverso tecniche manuali come la manipolazione di articolazioni, muscoli, fasce e visceri.

Cosa fa l’osteopata?

Se non sei mai andato da un osteopata e ti ritrovi a dover affrontare questo tipo di visita, rilassati in quanto si tratta di un consulto molto simile a quello del medico di famiglia. L’osteopata ti farà delle domande sul tuo curriculum medico, sulla tua condizione fisica e sul tuo stile di vita. Durante questa seduta l’osteopata realizzerà anche dei test tipici e propri dell’osteopatia, e quello su cui si concentrerà sarà:

  • Esaminare la postura e vedere come la struttura si muove
  • Capire il legame tra sintomatologia, test osteopatici e pregresso del paziente
  • Applicare le tecniche di riduzione (soluzione) per ripristinare la mobilità
  • Consigliare, se necessario, ulteriori accertamenti o visite specialistiche

L’osteopata tratta qualsiasi tipo di paziente?

La risposta è sì, in quanto i trattamenti riguardano un’ampia gamma di pazienti, dai neonati agli anziani.

Osteopatia neonatale

Solitamente si crede che i bambini e i neonati non dovrebbero avere tensioni strutturali o problemi particolari, in quanto la loro giovane età e la loro straordinaria flessibilità alludono al fatto che sono meno soggetti a lesioni associate abitualmente agli adulti. La realtà, tuttavia, è molto differente.
Se sei un genitore, in particlare una mamma, dovresti già sapere che il parto è il momento più cruciale nella vita di tutti gli esseri umani in quanto da ciò dipende la qualità di vita del neonato. Il neonato, infatti, deve attraversare vari “vicoli” anatomici, alcuni ossei ed altri muscolari, e in questo processo di passaggio è dove possono generarsi la maggioranza delle disfunzioni.
Alcune tensioni (ad esempio quelle presenti nel cranio) come risultato del parto, possono migliorare con la suzione e il pianto. Tuttavia, in alcuni casi, le disfunzioni rimangono e colpiscono la crescita e lo sviluppo. Un parto difficile può essere causato da vari motivi, come per esempio, la posizione anomala del feto, parti molto lenti, cesarei e così via. Tutte le tensioni non curate di un parto del genere, quindi, sono da prendere in considerazione per la salute del neonato.
La cosa migliore è procedere quanto prima ad un trattamento di osteopatia neonatale, poiché il tempo può soltanto complicare la cura di questi effetti.
Fortunatamente puoi stare tranquillo in quanto questo settore dell’osteopatia potrà mettere a riguardo il nuovo arrivato.

Osteopatia pediatrica

Grazie alle terapie dell’osteopatia neonatale, man mano che i bambini crescono ci sono dei notevoli miglioramenti riguardo l’irritabilità, la difficoltà nel dormire e nell’alimentazione, e soprattutto nei pianti incessanti. Nonostante ciò, se i modelli di tensione non sono trattati, il bambino può soffrire di effetti secondari durante la fase di crescita e sviluppo.
Anche qui, se noti delle difficoltà di tipo motorio in tuo figlio, un’ottima soluzione potrebbe essere quella dell’osteopatia, in questo caso dell’osteopatia pediatrica.
L’osteopatia pediatrica, inoltre, risulta molto utile sia per bambini che per adolescenti che soffrono di:

  • otite
  • difficoltà di apprendimento
  • scogliosi
  • dolori legati alla crescita
  • mal di testa ed emicrania

Ovviamente, l’osteopatia pediatrica è cercata soprattutto per quelle lesioni causate da una caduta o da un incidente. È qui importante aggiungere qualcosa in più riguardo gli adolescenti, soprattutto quelli abituati a fare molto sport. Nell’adolescenza ha luogo un importante cambiamento ormonale e fisico: la muscolatura si sviluppa nella sua totalità e le ossa finiscono di crescere. Il muscolo si sviluppa meglio se c’è una certa attività fisica, ma fare sport senza un controllo può essere dannoso.

Osteopatia Pediatrica per il benessere del neonato

Se ti ritrovi a dover affrontare dei problemi come il rigurgito, una anomalia posizionale del capo, un cranio un pochino schiacciato posteriormente e da un lato con tuo figlio appena nato, non esitare ad andare dall’Osteopata per neonati. La cosa ideale è svolgere il trattamento durante i primi sei mesi di vita in quanto è il periodo in cui le tecniche sono più efficaci grazie al potenziale cambiamento che presenta il neonato.
L’osteopata tratta il corpo e il cranio del neonato per far sì che funzioni correttamente e per alleviare le tensioni e lo stress causato durante il parto. Come è stato già specificato, la fase successiva all’osteopatia neonatale è quella pediatrica ed è qui che ti ritroverai davanti alla figura, appunto, dell’osteopata pediatrico che, tramite tecniche specifiche di ascolto e induzione, restituisce il movimento ai tessuti ed elimina la presenza di eventuali tensioni.

Se vuoi quindi salvaguardare la postura, l’equilibrio e le varie funzioni del tuo corpo e di quello del tuo bambino, non esitare a contattare un osteopata per godere delle vantaggiose soluzioni di questa grande medicina ormai riconosciuta come tale in quasi tutto il mondo

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