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Categoria: Casa

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Area giochi per bambini: come si realizza?

Area giochi per bambini: come si realizza?

Investire sul divertimento dei bambini può risultare una forma di business vincente, se si sceglie di avviare un’attività dedicata al mondo dell’infanzia. È opportuno, in questo caso, rivolgersi ad aziende specializzate nelle realizzazioni di area giochi per bambini.

I bimbi, si sa, amano divertirsi correndo, arrampicandosi o saltando in compagnia dei loro coetanei. Le aree dedicate al gioco dei bambini sono una evoluzione di quei parchi e giardini dove i nostri nonni accompagnavano a giocare i nostri genitori quando erano piccoli. Certo, al giorno d’oggi le vecchie altalene e i vecchi scivoli hanno subito delle trasformazioni più all’avanguardia. Quando si procede alla realizzazione di aree giochi per bambini, infatti, si può spaziare sulla scelta di una grande moltitudine di attrazioni di ogni tipo, forma e dimensione.

Un’area giochi per bambini, che sia una ludoteca, un baby parking o una sala feste, è uno spazio attrezzato destinato all’attività giocosa, appunto, dei suoi piccoli ospiti. Un’area del genere è possibile allestirla in ogni luogo, che sia all’interno o che sia all’esterno. Molto spesso, infatti, anche ristoranti, villaggi turistici, agriturismi o centri commerciali scelgono di dedicare uno spazio alla realizzazione di area giochi per bambini.

Le attrezzature di cui fornire queste aree sono quelle strutture fisse o anche mobili, adatte sia all’uso individuale sia a quello di bambini o ragazzi. Fra queste attrezzature possiamo trovare giochi gonfiabili di varie forme e colori, come scivoli, castelli, labirinti, etc.; poi, ancora, tappeti e trampolini elastici, dove saltare e fare, quindi, anche attività fisica e stimolare la coordinazione. Ci sono i cannoncini spara palle, con cui lanciare sfide ai propri amici; le vasche a palline, in cui immergersi e tuffarsi; i playground, delle strutture multiattività e contenenti all’interno una serie di svariati accessori per il divertimento; infine i giochi interattivi o le arrampicate, dove i bambini possono mettere alla prova le proprie abilità.

Per realizzare un’area giochi bisogna, però, prestare attenzione ad alcuni importanti dettagli, legati al contesto insediativo e, in particolar modo, alla sicurezza. Al fine di garantire quest’ultima, è opportuno scegliere locations dove non vi siano elementi pericolosi e servirsi di una adeguata pavimentazione antitrauma, che salvaguardi i piccoli ospiti da pericoli, urti ed infortuni. L’intento deve essere quello di farli svagare e divertire all’insegna della sicurezza e della tranquillità.

Le attrezzature di cui fornirsi per le realizzazioni di area giochi per bambini, inoltre, devono essere conformi con le normative europee vigenti che ne regolano la progettazione e i requisiti indispensabili. Una fabbrica italiana di giochi gonfiabili, la Birbalandia Park, si occupa della realizzazione e della vendita di attrezzature per parco giochi, ludoteche, baby parking, luna park o sale feste per bambini.Tutti i giochi realizzati sono personalizzabili in forma, colore e dimensione, nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti.

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Essere mamme lavoratrici: come conciliare i due lavori

Essere mamme lavoratrici: come conciliare i due lavori

Spesso si pensa che i genitori, e nello specifico le mamme, vivano una vita semplice da un punto di vista lavorativo. Ma altrettanto spesso si ignora il fatto che non sono poche le mamme lavoratrici, costrette a barcamenarsi fra professione e famiglia. In questi casi, la fatica è doppia, così come l’attenzione ai particolari ed una capacità organizzativa ai massimi livelli. Eppure esistono delle professioni che possono venire incontro alle mamme che desiderano anche lavorare. Questi lavori hanno il pregio di rendere più semplice la conciliazione fra professione e famiglia, soprattutto per via della loro flessibilità di orari. Quali sono questi possibili lavori adatti alle mamme?

Le attività da freelance

Internet è un mondo davvero ricco di possibilità per lavorare e per portare a casa cifre mensili di tutto rispetto. Ma bisogna ovviamente possedere dei talenti e delle specifiche capacità, per poter abbracciare una delle tante attività da freelance. Questi lavori sono estremamente comodi perché possono essere svolti da remoto, e dunque da casa: in questo modo, la mamma diviene totalmente padrona dei propri orari lavorativi. Ma quali sono le migliori opportunità in tal senso?

Il copywriting è ideale per le mamme con la passione della scrittura, mentre le traduzioni sono una manna per le donne che conoscono bene le lingue straniere come l’inglese. Esistono poi altri mestieri da freelance come il social media specialist, che gestisce (sempre da casa) le pagine social ufficiali delle aziende. Inoltre, altrettanto attrattive sono professioni come la blogger o la venditrice online di oggetti fatti a mano. Si tratta di attività davvero vantaggiose: possono essere svolte con totale libertà di orari, da casa oppure da qualsiasi altro luogo. Bisogna però informarsi con un commercialista quando diviene necessaria l’apertura della partita IVA.

Le attività part-time a contatto con le persone

Una mamma non deve necessariamente lavorare da casa come freelance: esistono anche mestieri part-time che si conciliano perfettamente con la vita familiare, in quanto occupano metà giornata e consentono comunque un maggiore contatto con le persone. Ad esempio se amate i bambini potreste consultare le diverse offerte di lavoro per baby sitter sui siti web di annunci dove poter visionare le suddette offerte in pochi click, trovando le più pertinenti velocemente. Altre opportunità lavorative part-time ideali per una mamma?

Le insegnanti presso le scuole private come gli asili, ma anche le ripetizioni ai giovani studenti (che possono essere persino fatte online). Infine, l’insegnante sportivo, presso le palestre o le stesse scuole. Questi sono lavori part-time che offrono diversi vantaggi: se si ama il contatto con le persone, si ha anche l’opportunità di evadere dalla routine quotidiana, così da trovare molti più stimoli. E poi, impiegando solo mezza giornata, la mamma può tranquillamente gestire gli impegni che i bambini e la casa presentano ogni giorno.

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Idee per arredare la nursery

Colorata e accogliente: idee per arredare la nursery

Diventare mamma è uno dei momenti più importanti nella vita di una donna ed è uno di quei momenti che cambia la vita per sempre. La nascita di un bimbo comporta anche molti cambiamenti anche in casa, la quale dovrà essere pronta per accoglierlo. Tra questi c’è un compito molto divertente: la preparazione della nursery. Qui si può davvero scatenare la propria fantasia e passione per l’arredamento. Eppure, non si tratta di un compito facile: nonostante i gusti personali debbano sempre occupare il primo posto, è altrettanto importante arredare la cameretta del bebè in linea con lo stile della propria casa. Come arredare la nursery, dunque?

Arredare la nursery: i pezzi fondamentali

Arredare la nursery, in modo tale da renderla colorata e accogliente, significa innanzitutto spendere del tempo per studiare per poi andare a colpo sicuro quando si tratta di acquistare tutti i pezzi del mobilio: di fatto la cosa da cui partire per personalizzare l’ambiente che ospiterà il neonato. Ma quali sono gli arredi più importanti? Ovviamente la culla, ci sono moltissimi modelli tra cui scegliere, da quelli classici a quelli multi-funzione, poi il fasciatoio, magari a cassettiera, molto pratico e salva spazio. Si prosegue poi con la poltroncina o la sedia a dondolo, che vi servirà quando allatterete il bimbo, lo cullerete o gli racconterete una fiaba per farlo addormentare. Infine, la libreria: inizialmente può sembrare un lusso, ma diventerà indispensabile per riporre tutti i suoi libri, quaderni e giochi.

Nursery colorata: le decorazioni

Dopo essersi fatti un’idea sull’arredamento, è ora di pensare a come decorare l’ambiente. Questo può notevolmente fare la differenza, soprattutto se l’obiettivo è creare una nursery accogliente e colorata. E dunque le decorazioni diventano tutt’altro che una voce marginale: basta pensare al fascino che possono aggiungere gli stickers da parete, disponibili anche in 3D oppure applicando una carta da parati, magari con dei disegni a tema come dinosauri o fiorellini. Ma se volete dare un tocco davvero personale, potreste creare delle foto arredo, facendo stampare online le vostre foto preferite per creare dei fotoquadri o telequadri da appendere alle pareti, così regalerete al vostro bimbo una nursery davvero unica.

Bebè in arrivo: altri consigli utili per la cameretta

Tornando un momento alle pareti, oltre alla carta da parati o a qualche idea più stravagante, bisogna anche scegliere una tinta o una palette di colori: le tinte uniche come il rosa pesca e l’azzurro sono dei classici ancora oggi amatissimi dalle mamme, così come le decorazioni aeree, che potrete realizzare appendendo dei giochini al soffitto facendo sognare il bimbo quando sarà disteso nella culla. Un ultimo consiglio? In attesa della libreria, organizzatevi con uno scatolone che possa contenere tutti i giocattoli e gli oggettini del bambino.

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Un bebè in arrivo: consigli per scegliere gli elettrodomestici più adatti alla tua famiglia

Un bebè in arrivo: consigli per scegliere gli elettrodomestici più adatti alla tua famiglia

Hai un bebè in arrivo? Allora sicuramente starai avendo enormi difficoltà a contenere la tua gioia, ma anche quelle paure e insicurezze che emergono sempre quando un bimbo si appresta ad invadere e ad arricchire la vita di una famiglia. Da questo punto di vista, non devi preoccuparti: sarai sicuramente un genitore perfetto, ma questo non deve comunque farti perdere d’occhio alcuni dettagli fondamentali per accogliere al meglio il bimbo e per poter svolgere tutta una serie di compiti di pulizia con il massimo dell’efficienza ed il minimo della fatica. Ed ecco che la scelta degli elettrodomestici è  fondamentale per ottenere questo obiettivo: vediamo dunque una guida su come scegliere al meglio gli elettrodomestici che non possono mancare in una casa animata dalla presenza di un bimbo.

Come scegliere la lavatrice?

Quando scegli una lavatrice per una casa con un bimbo, non devi mai sottovalutare l’importanza dell’igienizzazione dei suoi vestitini. Da questo punto di vista, dunque, noi ti consigliamo di acquistare una lavatrice che possegga una funzione per igienizzare i capi del tuo bimbo, così da uccidere ogni batterio ed evitare qualsiasi rischio per la sua salute nei primi anni di vita. Questa è una funzione disponibile ad esempio in molti modelli di lavatrici LG, ivi comprese le lavatrici piccole, ideali per via del fatto che si adattano perfettamente anche per le case e gli ambienti poco spaziosi o dove c’è necessità di fare spazio ad armadi e altre soluzioni componibili, poiché quando c’è un nuovo membro della famiglia, saprai anche tu che ogni centimetro può fare la differenza.

I piccoli elettrodomestici: quali sono i più importanti?

Quando accogli un bimbo nella tua vita – e nella tua casa – scopri l’esistenza di tanti piccoli elettrodomestici che prima ti suonavano sconosciuti, ma che oggi dovrai imparare a conoscere e ad utilizzare come se fossero i tuoi migliori amici. Ma quali sono i più importanti? Parliamo innanzitutto degli sterilizzatori e degli igienizzanti: fondamentali per igienizzare e per pulire a fondo le cose che il tuo bimbo utilizza quotidianamente, come ad esempio i contenitori per il cibo ed il biberon. Inoltre, non dimenticarti mai dell’importanza di altri piccoli elettrodomestici fondamentali per le famiglie con bimbi piccoli, come ad esempio il minipimer, il baby-monitor o l’aspiratore nasale, che renderanno la vostra vita molto più semplice.

Asciugatrice e robot aspiratore: due alleati per il bimbo

Chiudiamo la nostra guida all’acquisto dei migliori elettrodomestici per famiglie con bimbi piccoli, prendendo in esame l’asciugatrice e il robot aspiratore: due alleati eccezionali per la salute del tuo bimbo in casa. Il motivo? Partiamo innanzitutto dall’asciugatrice: importantissima per asciugare i panni del bimbo senza per questo stenderli fuori dalla finestra, e dunque esporli all’azione dei patogeni contenuti dall’aria e dallo smog cittadino. Inoltre, con l’asciugatrice potrai ottenere un risultato in morbidezza altrimenti impossibile: un altro fattore che devi considerare come prioritario per il tuo bimbo, la cui pelle è molto sensibile nei primi anni di vita. Infine, il robot aspiratore automatico: utilissimo per lavare a fondo i pavimenti, ma senza richiedere il tuo supporto. Facendo tutto da solo, ti consentirà di non distrarti per ore e di avere più tempo da dedicare al tuo bambino.

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Decorazioni per il Natale con il Das

Le mamme sono sempre molto creative ed è per questo che da questo Natale si apre su Bresciabimbi una nuova rubrica “Idee creative”! Si tratta di un angolo dedicato a chi non è capace a stare fermo con le mani e la creatività e che da ogni cosa sa trovare lo spunto per creare qualcosa di nuovo ed originale. Se poi in tutto questo ci aiutano i bambini allora siamo in una botte di ferro. Per questo Natale mi sono fatta aiutare da Sara, mamma creativa e curatrice del blog Stellegemelle, per qualche idea nuova per addobbare in modo personale la casa in occasione del Natale.

Decorazioni per il Natale con il Das

Mi piace preparare lavoretti con le bambine, ma mi piace realizzare cose belle da appendere in casa, non i soliti “lavoretti” che poi finiscono in un cassetto.

Ecco perché quest’anno io con le bambine ci siamo divertite a realizzare delle formine per l’albero di Natale con il “vecchio” e classico Das.

Abbiamo utilizzato delle belle formine per biscotti, che, per fortuna, a casa nostra non mancano!

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E’ semplice e divertente, in poco tempo preparerete delle bellissime e perfette decorazioni per il vostro albero di Natale, o per decorare ogni angolo della vostra casa.

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Dopo aver preparato tutte le formine che vi servono o che riuscite, è importante ricordasi  di praticare un piccolo foro nella parte alta della vostra creazione. E’ possibile utilizzare uno spiedino di legno, la punta di una matita o anche  una cannuccia, l’importanet è riuscire a creare  un passaggio dove far scorrere  un cordino per poter appendere le decorazioni. Ricordatevi di praticare il foro quando il Das è ancora morbido e lavorabile, una volta secco sarà impossibile!

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Fatevi aiutare dai bambini e soprattutto  lasciate che si divertano, che si esprimano e che usino tutta la loro fantasia e…ne vedrete delle belle!

Qui le mie bambine hanno deciso di fare anche delle piccole decorazioni su ogni formina.

Una meraviglia.

Lasciate asciugare le formine per almeno 24 ore, fino a quando il colore del Das diventerà più chiaro.

Se le formine saranno ben asciutte il colore prenderà meglio.

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Noi le abbiamo dipinte di bianco, ma se usate il Das bianco potete anche saltare questo passaggio, ma colorare è molto più divertente.

 

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Questo è il primo risultato…poi le bambine, come al solito, si sono fatte prendere la mano!

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…e ancora una volta ne è uscita una meraviglia!

Buon divertimento e Buon Natale!

arrivo neonato con amici quattro zampe

Come gestire con serenità l’arrivo di un neonato e la presenza di amici a quattro zampe in casa.

Come gestire con serenità l’arrivo di un neonato e la presenza di amici a quattro zampe in casa.

Babies and Dogs……is love…

Molti proprietari di cani che stanno per diventare genitori, sono preoccupati da come il loro amico a quattro zampe possa reagire all’arrivo del neonato.

Effettivamente un bimbo, con i suoi ritmi e le sue esigenze, sconvolge la vita dei genitori e, di conseguenza, anche quella del cane di casa. Inoltre, lo stile di vita della famiglia tende a cambiare radicalmente e spesso il cane vede ridursi drasticamente il tempo dedicato a lui: le passeggiate sono più corte, i momenti di gioco e d’interazione si riducono in frequenza e durata. Perciò, in previsione della nascita del neonato, bisogna fare in modo che il cane impari a conoscere i bambini gradualmente e in modo corretto, associandoli sempre ad esperienze positive.

Quando il bambino arriva a casa, è bene non diminuire la quantità di attenzioni riservate al cane e premiare sempre (con carezze, premi in cibo e giochi ) l’amico a quattro zampe, quando rimane tranquillo . In questo modo, nella sua mente, si creerà un’associazione positiva con l’immagine del bambino. Proprio a tale scopo, evitiamo di punire il cane in presenza del bimbo, altrimenti si rischia, al contrario, un’associazione negativa.

Allo stesso modo, evitiamo di allontanare l’amico a quattro zampe quando tenta un approccio con il bambino: cerchiamo piuttosto di far stare il cane nella stessa stanza con il bimbo, tenendolo magari impegnato con qualche gioco interattivo riempito con del cibo (si tratta di giocattoli che stimolano la mente, il fiuto e la masticazione). Al contrario, se il cane si nasconde o si allontana dal bimbo, non costringiamolo per forza a stare in sua presenza. Se prima dell’arrivo del piccolo il cane era abituato a stare sul divano con voi a guardare la tv, continuate il più possibile a farlo, non allontanatelo da tutte le abitudini che aveva con voi, se no assocerà il bimbo all’allontanamento di tutti i suoi privilegi!

Naturalmente, è sempre necessario supervisionare le interazioni tra cani e bambini, perché anche l’amico a quattro zampe più tranquillo, se disturbato eccessivamente, potrebbe reagire in modo aggressivo per difesa e, comunque, anche giocando, potrebbe fare involontariamente del male al bambino.

Quando non è possibile supervisionare le interazioni tra cane e bambino, perché stiamo preparando il pranzo o altro, allora è preferibile tenerli separati; allo scopo si possono usare dei piccoli cancelli per dividere gli ambienti oppure si può tenere il cane in un altra stanza o in giardino. Se, però, il cane non era abituato a stare all’esterno, non lasciatelo tutta la giornata fuori, si sentirebbe abbandonato, potrebbe piangere oppure cercare continuamente di entrare dalla porta o dalla finestra!

È, inoltre, bene evitare che il bambino tocchi le cose del cane, come la ciotola, la cuccia e i giochi. A questo scopo collochiamo la cuccia in una zona della casa tranquilla e inaccessibile al bimbo. Un cane non correttamente socializzato (significa non abituato fin dalla più tenera età a convivere con i bambini piccoli, lasciato a vivere in un recinto, alla catena o in giardino, lontano dalla famiglia) indipendentemente dalla razza, può non riconoscere un bambino piccolo come appartenente alla specie umana. Un bambino piccolo, infatti, ha proporzioni fisiche diverse da quelle di un adulto umano, emette strilli e versi differenti da quelli di un adulto, si muove a scatti, corre, sgambetta e cade.

Bisogna ricordare che i cani non sono né “buoni”, né “cattivi”.

Sono cani. Il cane non ha un senso morale, non ha una cultura, non ha leggi. E’ un animale e si comporta secondo il proprio etogramma. Si comporta anche secondo l’educazione che ha ricevuto… ed esistono indubbiamente razze (o tipologie) più o meno reattive, più o meno possessive, più o meno mordaci… ma tutti i cani sono tendenzialmente “buoni”, dal punto di vista morale (nostro).

Purtroppo, anche il cane più dolce del mondo, in certe condizioni, può mordere.

Dire“ho lasciato mio figlio da solo con quel cane perché so che è buono” non ha alcun significato, perché il cane può reagire mordendo ad un’infinità di stimoli: il dolore (vedi tirate di coda, dita negli occhi e altre cose che i bambini piccoli a volte compiono in assoluta innocenza – perchè neppure loro hanno ancora ben chiaro i concetti di “giusto” e “sbagliato” – ma che fanno male al cane lo stesso); la difesa del cibo o anche solo di un oggetto (palline, ossetti ecc.); fraintendimento di atteggiamenti amichevoli/giocosi che il cane scambia per minacciosi; suoni che lo infastidiscono (i bambini strillano spesso e volentieri) eccetera eccetera.

Non fate quegli errori del tipo: “ Il cane è bravissimo, si lascia fare di tutto!”. Frasi come questa hanno conseguenze a volte molto pesanti, per il bambino…. ma anche per il cane. Un cane che morde perché ha sentito fastidio e/o dolore è “cattivo”? Neanche per idea: è un cane, che, ricordiamolo, non ha nessunissima arma di difesa al di fuori dei denti, quindi usa quelli. Anche il bambino di due anni per difendere i propri giochi potrebbe arrivare a mordere l’amichetto!

Un bimbo piccolo, al cospetto di un cane, può, e sicuramente lo farà, se non c’è supervisione:

1. infilare un dito in un occhio del cane o in un orecchio o in bocca ;
2. agguantare la pelliccia pizzicandola malamente e strappare i peli;
3. pestare una zampa o la coda;
4. può montare il cane come se fosse il cavallo;
5. toccare un punto dolorante del cane.
6. contendere o appropriarsi di un osso, di un giocattolo suo che il cane vuole, o di un gioco del cane lasciato per terra;
7. entrare nello spazio fisico che il cane considera suo;
8. mettere le mani nella ciotola del cane.

A tutte queste azioni, il cane può rispondere con aggressività “territoriale” o di dominanza.

Non lascerei mai un cane e un bambino piccolo da soli, perché so che esiste una remota possibilità che un gioco innocente possa trasformarsi in un gioco mortale.

La supervisione dell’adulto impedisce al bambino di stressare il cane. Tutti i cani e i bambini devono essere educati al reciproco rispetto e convivenza.

Quindi, il rapporto tra cani e bambini è sicuro quando è mediato da un adulto responsabile che impedisce al bambino di disturbare il cane.

I bambini che crescono con gli animali domestici (cani, gatti, uccellini…), hanno sicuramente una capacità empatica maggiore, capacità di leggere, comprendere le emozioni e i comportamenti altrui, proprio perchè allenati, fin dalla più tenera età, all’osservazione di un essere vivente ricco di bisogni fisici, ma anche psicologici come un animale, e difficilmente interpretabili. I benefici sono, quindi, a livello psicologico ed educativo; interagire con l’animale mette in moto il desiderio di curare un altro essere vivente, di sperimentarsi in una relazione. A livello educativo, insegna ad attendere i tempi dell’altro e la virtù della pazienza. Inoltre, ci sono benefici fisici legati all’attività motoria che il bambino può fare insieme al suo amico a quattro zampe, nonché attività sociali. Un bimbo, insieme al suo animale cattura sempre l’attenzione e suscita simpatia immediata.

Queste indicazioni sono rivolte a chi già possiede un cane prima dell’arrivo del figlio.

In caso contrario, ovvero, quando si decide di prendere un cane dopo la nascita di uno o più figli mi sento di consigliare un’accurata riflessione. Certo che è bello avere un cane e godere delle sua compagnia, ma proprio perchè nessuno abbia problemi, ovviamente anche il cane necessita una attenta autovalutazione dei propri comportamenti e delle proprie possibili capacità!

 

Dott.ssa Mariateresa Bertazzoli

Docente di Psicologia e Pedagogia

Consulente Pedagogica

mariateresabertazzoli@gmail.com

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Divertimento all’aria aperta: pescare con i bambini

Estate significa innanzitutto sole, acqua, abbronzatura e tanto, tantissimo divertimento. Soprattutto insieme alla propria famiglia e, dunque, ai propri bambini. E cosa c’è di meglio di andare tutti insieme a pesca, scoprendo la bellezza della natura e godendo della salubrità dell’aria pulita? Parliamo di uno sport che non solo è possibile svolgere in modo sostenibile, immergendosi nel verde senza causare danni né all’ambiente né alla fauna lacustre, ma anche di un hobby che consente di tenersi in allenamento da un punto di vista fisico, e di scaricare lo stress e le ansie. Anche se è difficile crederlo, la pesca è un’autentica manna dal cielo, particolarmente adatta alla stagione più bella dell’anno. Vediamo dunque tutti i consigli per pescare all’aria aperta con i figli durante questa estate 2016.

La giusta attrezzatura per le giuste tecniche

Fra le tipologie di pesca più divertenti da compiere con i figli, il carpfishing rappresenta un’opzione attraente: questa tipologia di pesca prevede il metodo del catch & release, ovvero dovrete rilasciare le carpe nell’acqua del lago poco dopo averle pescate. Pescare in modo sostenibile significa anche non utilizzare ami letali per i pesci, dunque sprovvisti di ardiglione.

In questo senso, sarà fondamentale dotarvi della giusta attrezzatura: per risparmiare senza rinunciare alla qualità, il consiglio è di acquistarla su siti web come Sportit.com, all’interno del quale potrete trovare tutte le attrezzature per le specifiche tecniche, come ad esempio i mulinelli per il carpfishing.

La licenza? Solo se maggiorenni

La pesca sportiva è un hobby regolamentato da una serie di leggi che servono per impedire ai pescatori di causare danni all’ambiente. Per questo motivo, voi genitori dovrete necessariamente possedere la corretta licenza per la pesca, da richiedere presso le sedi FIPSAS della vostra regione. Ed i bambini? La licenza diventa obbligatoria solo al compimento della maggiore età, dunque non dovrete richiederla per loro. In ogni caso, sarete voi i diretti responsabili dei vostri figli.

Ecco dove pescare a Brescia

Alcuni laghi sono molto pescosi, ma anche troppo grandi per permettere ai vostri figli di divertirsi. Proprio per questo, il consiglio è di partire da laghi più piccoli e con fondali bassi: l’ideale per imparare a pescare tirando su piccoli pesci come trote e scardole. Se amate il carpfishing, i laghi Mella in provincia di Brescia sono l’ideale. Il lago Buffalora, invece, è più basso e piccolo, dunque l’ideale per i bimbi. Anche il lago Giardinetto, in questo senso, si rivela una scelta molto azzeccata. Se invece volete partire subito da una sfida, il fiume Oglio è quello che fa per voi.

Consigli per avvicinare il bambino alla pesca

Fategli vivere questa esperienza come un divertimento, e non come una competizione: stategli accanto, motivatelo ma fatelo sempre utilizzando il gioco. E nel caso in cui non dovesse riuscire a pescare nulla, distraetelo con altre attività ricreative per non far emergere la delusione. Infine, non dimenticate mai di insegnare al bambino il valore della vita e l’importanza di trattare i pesci con delicatezza e con rispetto, per evitare di procurargli tagli o di tenerli fuori dall’acqua troppo a lungo.

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Perchè tutti gli oggetti tornino a casa…Stikets!

Perchè tutti gli oggetti tornino a casa…Stikets!

Arriva il classico legato alla fine delle varie attività scolastiche e sportive cui partecipano i bambini: l’esposizione degli oggetti smarriti.

Uno scatolone di solito abbastanza grande capace di contenere di ogni, anche se la maggioranza è costituita da abbigliamento, che pare non essere di nessuno. Inizia a diffondersi la leggenda secondo la quale di notte dei folletti dispettosi materializzino vestiti, scarpe e oggetti all’interno dello scatolone stesso per far impazzire bidelli e allenatori.  Se fatica  prendere piede questa leggenda metropolitana, più verosimilmente chi smarrisce oggetti e vestiti o non li riconosce o non se ne ricorda più.  In un anno di norma uno scatolone basta, ma non sempre. Pare curioso che il bimbo che esce da scuola in pieno inverno senza giacca, non si accorga di avere molto freddo e che quindi gli manchi un pezzo, eppure è così! Lo testimonia lo scatolone stesso e il suo contenuto. Per i bambini queste cose non sono importanti,  sono sempre presi da mille idee, mille attività, mille attenzioni e recuperare matite, vestiti, scarpe, felpe non rientra sempre tra le loro priorità.

Bidelli e allenatori ora hanno un gran da fare per rendere i capi smarriti ai loro proprietari, ma non sempre si ha questa possibilità. Se poi si pensa ai bambini molto piccoli che frequentano il nido, non si può immaginare che riconoscano il proprio cambio.

Per tutte le le mamme disperate che non sanno più come recuperare i buchi che si creano negli armadi, e stufe di rifare il guardaroba c’è Stikets!

L’idea di base è semplice ed estremamente utile: permettere a oggetti e capi di abbigliamento di rientrare alla base. Come? Contrassegnando e etichettando tutto!

Stikets è un sito dove è possibile ordinare e personalizzare etichette di tutti i tipi. Il sito è bello, colorato, intuitivo e molto facile da navigare.

Dalla home si individuano subito le varie categorie di etichette che si possono richiedere, ma pensando  al bisogno di praticità delle mamme è stato  predisposto un pack di base che contiene ben 140 etichette. Trattandosi di una sorta di starter-kit contiene etichette per tutte le necessità: adesive per oggetti di varie dimensioni, termoadesive per vestiti, adesive per scarpe e etichette per bagagli.

Ogni pack è personalizzabile al 100%  potendo scegliere tra diverse opzioni di colore di base, font, disegnini, e potendo inserire il proprio testo; c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta. Inoltre è stata pensata una bella attenzione: etichette per segnalare le allergie dei bambini. Un’idea veramente utile.

Le etichette termoadesive sono si stirano in pochi secondi e  resistono alla lavatrice e all’asciugatrice. Diventando un tutt’uno con il capo di abbigliamento non daranno fastidio ai bambini cui danno fastidio le etichette.

Oltre a tutto questo è possibile anche trovare etichette con foto, braccialetti identificativi, decorazioni murali… Se poi si considera che le spese di spedizione sono gratuite per ordini superiori ai 12€, praticamente sempre, non resta che farci un giro.

Le attività dei bambini ora non fanno più paura a nessuna mamma. Buona etichettatura!

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Piedini in crescita

E’ tempo di fare cambio di stagione! Finalmente si salutano i vestiti pesanti che ci hanno riscaldato nelle fredde giornate invernali per fare spazio ai leggeri vestiti estivi.

Bisogna ammettere che il cambio degli armadi è un rito non sempre apprezzato, ma fortunatamente tocca solo due volte l’anno. Il lavoro da fare è tanto, e chi se ne occupa è ben consapevole e  conscio di quanto sia una necessità. La soddisfazione e la comodità che ne deriva da questa sfaticata sono a beneficio dell’intera famiglia che, riconoscente, smetterà di ribaltare maglie e pantaloni pesanti ben stirati nella speranza di trovare un capo leggero, con buona pace di chi lava e stira, spesso le mamme.

Occorre davvero trovare quei due, tre, quattro, cinque, otto… giorni da dedicare al poco amato cambio armadi. I giorni necessari sono soggettivi così come le tecniche che ciascuno adotta, ogni casa ha un proprio sistema.

Il cambio di stagione in realtà è anche l’occasione che permette ai genitori di scoprire quanto siano cresciuti i propri bimbi. I capi dell’inverno passato facilmente non andranno più  l’inverno prossimo, così come spesso capita di aprire la scatola dei vestiti che si è accantonato l’estate prima e scoprire che il proprio cucciolo non potrebbe entrare in quegli abiti neppure volendo.

Per non parlare delle scarpe. Quelle addirittura non hanno stagione! Ci sono piedi che in un inverno, o in un’estate, sono capaci di crescere di  tre numeri e, a meno di avere fratelli o amici cui passare le scarpe, il discorso del cambio di stagione è assolutamente impensabile. Per non dover investire un capitale in calzature i genitori, più spesso le mamme, si affidano allo shopping online e sono sempre in cerca di siti di vendita scarpe a prezzi bassi. Come dar loro torto, con la velocità con cui crescono i piedi dei figli!

Lo shopping online è facile, fattibile a qualsiasi ora del giorno e della notte e ovunque, basta avere internet! L’accortezza è di verificare sempre le spese di spedizione, la questione dei resi e come vengono gestiti i cambi taglia. Meglio navigare bene il sito prima di procedere con l’acquisto per conoscere tutte le procedure ed evitare sorprese. Mi sono imbattuta in un sito che, oltre ad essere bello e facile da navigare, risponde chiaramente a tutti questi problemi: si chiama Pisamonas ed è facilmente riconoscibile dalla simpatica scimmietta che sorride. Arrivato nel web italiano da poco vanta un mix unico:lo shopping online unito con il servizio del negozio sottocasa!

Li ho trovato che quest’estate sono di gran moda le minorchine: i sandali estivi originari  di Minorca comodissimi per i bambini, ma che anche mamma e papà apprezzano molto. Sono calzature nate per un’esigenza: lavorare la campagna e quindi comode, resistenti, solide e durature e non potrebbero non essere così.

scarpe_bambini_estate_2016_minorchine_pisamonas

Per la spiaggia sono sempre molto apprezzati quei sandali che lasciano i bambini liberi di giocare avanti e indietro nel mare senza rischiare di pungersi. Sereni i bimbi, sereni i genitori!

Le infradito sono un classico immancabile, ma non scordiamoci che è sempre buona cosa permettere ai bambini di camminare scalzi, almeno in casa. E’una buona abitudine che rinforza la pianta del piede e permette ai bambini di scoprire sensibilità nuove.

Così dopo una dura giornata a lavare, stirare e riordinare armadi non resta che rilassarsi in uno shopping sfrenato cercando online sandali freschi e confortevoli per bambini per stare al passo con la crescita dei loro piedi!

 

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Dichiarazione dei redditi, ecco le novità!

Dichiarazione dei redditi, ecco le novità!

Il mese di maggio classicamente prevede il riordino di tutti quegli scontrini, ricevute, annotazioni,… che nel corso dell’anno precedente sono state accatastate in un grande contenitore con il pensiero che tanto c’era tempo per sistemare tutto, quasi fosse un buco nero. Ebbene ora è giunto il momento di prendere coraggio e mettere mano a quella pila informe e poco invogliante di carte che ci aspetta. Il lato positivo è che tutto questo lavoro, una volta ordinato e dominato, porterà alla compilazione della dichiarazione dei redditi e quindi, ad un rientro sulle spese sostenute.

C’è tempo fino al 7 luglio per consegnare il modello 730/2016 relativo all’anno 2015, anche se c’è la possibilità che il 730 precompilato subisca una proroga fino quasi a fine luglio. Il modello 730, sia ordinario che precompilato,  può essere presentato al sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, al Caf o al professionista abilitato.

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Avere bambini è una grande gioia, è indiscutibile, ma anche parecchie spese, ma  quest’anno ci sono diverse novità per i genitori.

La prima è che la detrazione per i figli a carico sale a 1200€ per i minori di 3 anni, e a 950€ per chi ha compiuto più di 3 anni. In caso di figli portatori di handicap la detrazione prevista è di  1.620€ se sotto i 3 anni e di €  1.350€ al di sopra. Le famiglie numerose, ovvero quei nuclei familiari con più di tre bimbi, hanno le stesse detrazioni, ma  aumentate di 200,00 euro per ciascun figlio.

Questi importi però non sono fissi, bensì vanno rapportati all’ imponibile e calano, ovviamente, con l’aumentare del reddito.

Se entrambi i genitori presentano il 730, le detrazioni possono essere richieste da entrambi al 50%, o da uno solo al 100%.

Per quanto riguarda invece le spese che si possono dichiarare e scaricare importantissima è la detrazione per spese di istruzione.

E’ infatti prevista una detrazione del 19% per le spese di frequenza degli asili nido, scuola dell’Infanzia, primaria  e secondaria di secondo grado (superiori) per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente.

Stessa percentuale, 19%, per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore (per le università non statali) a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanata entro il 31 gennaio 2016. Sempre legato al mondo delle spese universitarie è possibile scaricare i canoni di affitto stipulati dagli studenti che hanno scelto un ateneo a più di 100km da casa.

Resta attiva anche la detrazione per le attività sportive dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni che si sono iscritti o abbonati ad associazioni sportive, palestre, piscine etc riconosciute con apposito decreto.

Per quanto concerne le spese mediche resta valida la percentuale di detrazione del 19% sulla parte che supera la soglia dei 129,11 euro di spese sostenute. Le spese mediche vanno sempre documentate con apposito scontrino parlante su cui deve essere presente il codice fiscale. Se però si ha bisogno di alimenti speciali per un bimbo allergico o intollerante, o se si è  costretti ad acquistare latte artificiale, il Ministero della Salute permette di detrarre i costi sostenuti per l’acquisto dei prodotti necessari a patto che questi rientrino nella lista lista di prodotti emanata dal ministero stesso. Leggi lista completa.

Per chi se la sentisse sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili le istruzioni complete per la compilazione del modello 730, bisogna avere un pò di dimestichezza e pazienza, ma alla fine si trova la risposta!

www.agenziaentrate.gov.it

lavatrice

Come acquistare la lavatrice ideale

La lavatrice è un elettrodomestico fondamentale per la nostra casa: il suo utilizzo è infatti indispensabile per assicurare ai nostri panni un lavaggio perfetto, che non ne rovini i tessuti ed i colori. Ed è proprio per questo che, utilizzandola decisamente più spesso degli altri elettrodomestici, la lavatrice tende a guastarsi nel tempo e a diventare velocemente obsoleta: uno dei grandi difetti delle lavatrici, infatti, è la politica delle case produttrici che difficilmente immettono sul mercato i pezzi di ricambio di quelle più antiquate, rendendo necessario l’acquisto di un nuovo elettrodomestico. Per questo motivo, ecco una guida su come acquistare la lavatrice ideale.

La prima regola: acquistare online la lavatrice

Le lavatrici sono elettrodomestici piuttosto costosi, ed è proprio per questo che probabilmente dovrete risparmiare ove possibile, senza ovviamente andare ad incidere sulla qualità. In questo senso, il nostro consiglio è di rivolgervi a Internet per acquistare le lavatrici online in un negozio affidabile come Monclick.it: così facendo, potrete risparmiare molto denaro in quanto il prezzo d’acquisto dell’elettrodomestico risulterà inferiore per via della convenienza dei negozi online rispetto ai prezzi proposti dai commercianti. Questo, comunque, non andrà ad inficiare sulla qualità del pezzo, dato che sul web è possibile acquistare le lavatrici delle migliori marche in commercio.

Risparmiare sulla bolletta energetica spendendo inizialmente di più

Il consiglio, quando acquistate una lavatrice, è di orientarvi verso un modello di classe energetica alta: minimo A+, anche se sarebbe meglio optare per una A+++. Il motivo è molto semplice: queste lavatrici sono pensate per ottimizzare il consumo di acqua e di energia elettrica, dunque portano enormi benefici in bolletta e anche all’ambiente. Certo, il loro prezzo è superiore, ma verrà presto giustificato dai risparmi portati a livello energetico. Inoltre, nel caso della centrifuga vi basterà acquistare un pezzo di classe A. Infine, assicuratevi che la lavatrice abbia l’allaccio all’acqua calda oltre che a quella fredda: il motivo è che, non dovendo scaldare l’acqua con un dispositivo autonomo, la lavatrice consumerà meno energia. Per maggiori informazioni sulle classi ed etichette energetiche degli elettrodomestici potete consultare questa guida.

Misurate le vostre esigenze

L’acquisto della lavatrice è un’operazione che richiede un’attenta riflessione, soprattutto considerando ciò che realmente vi serve. Per evitare di acquistare apparecchi che non sfrutterete mai al massimo del loro potenziale, il consiglio è di verificare la capacità di carico che vi serve e di sceglierne una che abbia un cestello corrispondente o leggermente superiore. Inoltre, cercate sempre di affidarvi a lavatrici moderne, dotate di tutti i programmi di lavaggio specifici. Il consiglio, dunque, è di evitare le lavatrici super-size.

Attenzione allo spazio

A cosa serve un garage se poi l’auto non ci entra? Lo stesso discorso vale per la lavatrice: se avete scelto di posizionarla in lavanderia (come è probabile), allora dovrete sostituire la vecchia con un elettrodomestico delle stesse dimensioni, che possa dunque adeguarsi agli spazi della stanza. Inoltre, il consiglio è di sceglierne una silenziosa: soprattutto se in prossimità della lavanderia si trovano le vostre stanze da letto.

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