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    Festival della letteratura

    Festival della letteratura

    FESTIVALETTERATURA COMPIE DICIOTTO ANNI E 

    CONTINUA LA RICERCA DI TALENTI DA SCOPRIRE

    XVIII^ edizione dal 3 al 7 settembre a Mantova

     

    Festivaletteratura – che si terrà a Mantova da mercoledì 3 a domenica 7 settembre – raggiunge la maggiore età, e con i suoi diciotto anni riafferma la propria indipendenza e riconferma la passione per la narrazione che l’ha sempre contraddistinto. Come suggerisce Jonathan Gottschall, atteso ospite di quest’anno, “la specie umana non sa resistere al richiamo della narrazione”: ed è proprio il piacere del racconto a far muovere Festivaletteratura. Il primo evento pubblico, nell’ormai lontano 1997, non è stato altro che questo: la messa in scena – laboratoriale, partecipata, aperta – di un’idea, portata in piazza per trovare ascolto, corrispondenze, contraddizioni.
    Da allora ogni anno, al principio dell’estate, il Festival incontra la città, come succede oggi, per raccontare chi saranno i protagonisti della nuova edizione, quali i temi in discussione e le sorprese attese. Ed è bello osservare come poi la voce si diffonde per biblioteche, gruppi di lettura, librerie e associazioni in tutta Italia. È la comunità di Festivaletteratura che cresce, nella discussione, nello scambio di suggerimenti e impressioni, e che sostiene il festival. Ed è proprio in virtù del rapporto di fiducia costruito con la comunità dei lettori che Festivaletteratura continua, ancora indipendente e controcorrente in questa diciottesima edizione, la sfida della ricerca di nuovi talenti: sono diversi gli emergenti della narrativa italiana e internazionale su cui il festival vuole quest’anno porre l’attenzione del pubblico, una ricerca che, negli anni, ha portato alla manifestazione alcuni scrittori in anticipo sul loro successo internazionale: da Nathan Englander a Herta Müller, passando per Mohsin Hamid, Jonathan Lethem, Jumpa Lahiri. [...]

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    Cartoni animati in corsia

    Cartoni animati in corsia

    CARTONI ANIMATI IN CORSIA
    Laboratori di cinema d’animazione per bambini e ragazzi in ospedale

    Brescia – Ospedale dei Bambini – A. O. Spedali Civili
    Reparti di Chirurgia Pediatrica, Oncoematologia Pediatrica, Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, Otorinolaringoiatria Pediatrica, Ortopedia-Traumatologia Pediatrica e Pediatria
    www.avisco.org

    Il progetto CARTONI ANIMATI IN CORSIA non va in vacanza

    Proseguono anche durante il periodo estivo i laboratori di cinema di animazione che, ormai da quasi due anni, animano le corsie dell’Ospedale dei Bambini di Brescia con il progetto CARTONI ANIMATI IN CORSIA.

    Promosso dall’Associazione Avisco in collaborazione con l’Ospedale dei Bambini presidio dell’Azienda Ospedalira Spedali Civili di Brescia, il progetto CARTONI ANIMATI IN CORSIA è attualmente presente in 6 reparti (Chirurgia Pediatrica, Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza, Oncoematologia Pediatrica, Pediatria e Ortopedia–Traumatologia, Otorinolaringoiatria Pediatrica e Pediatria) e coinvolge l’Istituto Comprensivo Brescia Centro 3, di cui fa parte la Scuola in Ospedale e l’Ufficio Scolastico Territoriale.

    Sulla scorta dell’esperienza maturata e dei risultati ottenuti, il progetto quest’anno presenta alcune novità. Prima fra tutte la collaborazione con importanti scrittori di letteratura per ragazzi e con giovani ma affermati autori contemporanei, i cui testi sono sotto il vaglio attento dei piccoli pazienti dell’Ospedale dei Bambini di Brescia per la realizzazione di un cartone animato in corsia.

    Negli scorsi mesi i bambini e i ragazzi hanno lavorato al racconto di Gianni Rodari “Alice cascherina”, dando vita a personaggi e forme realizzati ritagliando cartoncini colorati e animati utilizzando LA CASETTA DEI CARTONI, il set portatile completo di luci e webcam collegata ad un computer provvisto di software dedicato.

    I laboratori sono poi proseguiti fino a giugno con la creazione di altri 3 cartoni animati. “La filastrocca delle nuvole” prende spunto dall’omonimo testo di Sabrina Giarratana, “Il paese dei giganti” scritto da Erika, una bimba ricoverata nel reparto di Neuropschiatria e realizzato interamente dai pazienti dello stesso reparto utilizzando la plastilina. Arianna, Melania, Adriana e Sonia sono, invece, le autrici del film d’animazione “Icaro” ispirato al racconto mitologico.

    Ad oggi, le 103 ore di laboratorio, coordinate da 2 operatori Avisco, hanno coinvolto circa 40 giovani e giovanissimi pazienti di età compresa tra i 4 ai 17 anni, provenienti dalla città, dalla provincia, dalla regione e da tutta Italiadi origine italiana e non. Ai laboratori assistono partecipi ed entusiasti genitori e familiari dei degenti.

    Cartoni animati in corsia 2014 si concluderà a dicembre 2014, con la proiezione in anteprima sul grande schermo dei cortometraggi in un evento speciale alla presenza dei giovani e giovanissimi autori e delle loro famiglie, al quale tutta la cittadinanza è invitata a prendere parte.

    Attualmente è in corso la ricerca fondi per rendere permanente e con una programmazione annuale il progetto Cartoni animati in corsia. Tutte le informazioni sul progetto sono presenti sul sito avisco.org e sulla pagina facebook dell’Associazione. È inoltre attivo il blog cartonianimatiincorsia.org che permette di seguire, passo dopo passo, l’andamento del progetto.

    Cartoni animati in corsia è realizzato con il patrocinio del Comune di Brescia e dell’Assessorato all’associazionismo e al volontariato della Provincia di Brescia. Il progetto è reso possibile grazie al contributo della Fondazione Alta Mane Italia, della Fondazione della Comunità Bresciana, della Fondazione Asm, di Ubi – Banco di Brescia., da Gestioni Assicurative snc di Landriscina Germano e da Lyons Club Brescia Host.

     
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    Circo Patuf!

    Circo Patuf!

    Arriva il Circo Patuf a Il Leone Shopping Center!

    Lo spettacolo più strampalato, gli artisti piu’ eccentrici e il magico tendone del Circo Patuf approdano per la prima volta a il Leone per stupire ed emozionare grandi e piccini.

    Il nuovo spettacolo ELISIR-K  ruota attorno a una misteriosa pozione che attira e fa incontrare  e scontrare i divertenti personaggi e le loro incredibili abilità. Fra comicità, giocoleria, acrobatica e magia verrà svelato il curioso arcano. Ma L’elisir-k cosa sarà?

    Gli artisti internazionali del Circo Patuf vi aspettano ogni sera alle 21:00 fino al 14 settembre, davanti a Il LEONE di Lonato del Garda.

    sabato e domenica anche alle 18 e anche se il tempo è brutto!

    Il Circo Patuf è una produzione dell’ associazione Patapufete in collaborazione con la direzione de il leone e col comune di Lonato del Garda!!!

    www.circopatuf.com

     patuf esterno patuf_attori

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    Le 10 cose da portare in vacanza con i bimbi

    Le 10 cose da portare in vacanza con i bimbi

    Le 10 cose da portare in una vacanza con i bimbi

    Pronti a partire?

    Una vecchia trasmissione tv invitava quelli in partenza a ricordarsi dello spazzolino da denti ma in realtà quando la vacanza sarà arricchita dalla presenza dei nostri bambini, nel bene e nel male, sono ben di più le cose da non dimenticare. E proprio per non dimenticare nulla la prima cosa da portare con se in vacanza è un bel tablet o smartphone su cui segnare prima la lista delle cose da mettere in valigia, e successivamente, una volta partiti, pensieri e considerazioni sul nostro viaggio.

    Così come, nell’ottica di ricordare immagini e momenti delle vacanza, immortalando i primi anni dei nostri figli, e della nostra famiglia in generale, è importate avere con se una macchina fotografica di qualità, una reflex per intendersi (qui ne trovi alcune), in grado di realizzare scatti che non siano piatti e scialbi come quelli normalmente realizzati dai cellulari.

    Parliamo ora di abbigliamento. Avete valutato il clima che troverete nel luogo di villeggiatura? Avete preso il giusto numero di ricambi (almeno 2 al giorno) per i vostri figli? Se siete in ritardo con gli acquisti niente paura, potete accorciare i tempi acquistandoli online; molti siti di e-commerce per abbigliamento prevedono infatti la consegna in 24 ore e così, i capi oggi acquistati, domani saranno già pronti in valigia (vedi qui).

    Quarto punto, occhio alla biancheria intima. È quella a più stretto contatto con la pelle dei nostri bambini e perciò è preferibile optare sempre per capi in fibre naturali come il cotone d’estate e la lana di inverno, che garantiscono il mantenimento della giusta temperatura corporea ed in più, lasciando traspirare la pelle, evitano il formarsi di quel sudore di superficie che oltre ad essere fastidioso per i bambini diventa spesso fonte di malanni.

    A proposito di malanni; sarebbe bello non pensarci, ma il compito di un genitore è quello di essere sempre previdente. Perciò abbiate cura di predisporre una busta con i farmaci generici (un antipiretico, un antinfiammatorio, un antidolorifico, un antispastico ed un termometro) insieme agli eventuali farmaci che nostro figlio o nostra figlia deve prendere abitualmente ogni giorno.

    Oltre ai capi classici, sesto punto importante, abbiate sempre cura di considerare quegli accessori indispensabili in situazioni meteo particolari; situazioni, come la pioggia, diventano più frequenti ed importanti se la vacanza si svolgerà in un’area montana. Perciò potete scegliere tra il classico ombrello o un bel k-way nel caso in cui il/la bambino/a sia già abbastanza grande da camminare da solo (visita il sito).

    Non di sola vacanza vive un bambino o un bambina e perciò, ottavo e nono punto, consideriamo di portare con noi del materiale, multimediale e non, con cui intrattenere i più piccoli; in particolare facciamo in modo che l’intrattenimento sia tale ma con un occhio alla crescita personale. E così si potrebbe pensare di affiancare un riproduttore dvd ad un libro. Il primo sarà perfetto per placare “l’ansia” dei più piccoli soprattutto durante i lunghi spostamenti in auto, in treno o in traghetto, e funzionando a batteria sono anche assolutamente comodi e portatili.

    Per quanto riguarda invece il libro ci sono due possibilità; si può optare per un libro scolastico con cui allenare il bambino anche durante i giorni di vacanza (ma senza  esagerare, è vacanza anche per loro) o per un libro di fantasia che eserciti semplicemente la capacità di leggere e di astrarre pensieri ed immaginazioni a partire da quanto lento.

    L’ultima e decima cosa da portare con se in vacanza quando si viaggia con un bambino è una guida dettagliata dei luoghi che andremo a visitare; è infatti giusto spiegare sempre ai più piccoli cosa si sta vedendo e qual è la storia che sta dietro le città che si visitano e non lasciare che la loro permanenza in un posto sia vissuta in maniera passiva e senza crescita personale.

    Roberta Fuccelli

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    Robo Camp a Pinzolo

    Robo Camp a Pinzolo

    ROBO CAMP  A PINZOLO (TN)  dal 9 al 17 agosto 2014

    CREA IL TUO ROBOT INSIEME A NOI

    Un esperienza introduttiva nel mondo della robotica
    Un terribile squalo, un elegante pavone, un ragno tecnologico sbizzarrisci la fantasia
    per assemblare e programmare un simpatico animale robotico hitech

           Si svolgerà presso il GOLF CLUB RENDENA, a due passi da Pinzolo e Madonna Di Campiglio

    Location: Golf Rendena – loc.Ischia – Bocenago ( a 2 km da Pinzolo )

    per ragazzi dai 6 ai 16 anni (divisi per età, max 12 partecipanti)

    Sessione: dalle 14.30 alle 18.30  (a richiesta sessione  dalle 9.00 alle 13.00)

    costo per sessione 25 euro + 10 euro quota associativa annuale (ogni 5 sessioni una è gratuita)

    Per informazioni e prenotazioni contattare

    Silvia 342-7583650

    info@lucy-robottina.it
    www.lucy-robottina.it

    by ASD DREAMPUZZLE

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    In fritture sostanza potenzialmente a rischio cancro

    In fritture sostanza potenzialmente a rischio cancro

    Il nostro dietista, il dott. Antonio Rea, sottopone all’attenzione di tutti gli amici di Bresciabimbi un’informazione molto imporatnte

    In fritture sostanza potenzialmente a rischio cancro. Efsa: alte temperature producono acrilammide,va ridotto al minimo il consumo 

    La sostanza che si produce in cottura (chiamata acrilammide), e che dà la classica a gustosa doratura a tanti prodotti come le patatine fritte potrebbe essere motivo di preoccupazione per la salute pubblica perché potrebbe favorire lo sviluppo di tumori.

    E’ quanto afferma in una nota l’Agenzia Europea per la Sicurezza del Cibo (EFSA) che ha confermato le valutazioni precedenti secondo cui, sulla base di studi su animali, l’”acrilammide negli alimenti aumenta potenzialmente il rischio di cancro per i consumatori in tutte le fasce d’età”.

    Questa sostanza è prodotta dalla reazione chimica che conferisce al cibo la “doratura” – durante la normale cottura ad alta temperatura (+150°C) sia in ambito domestico, sia nell’industria alimentare. Le tipologie di cottura in cui si produce acrilamide sono frittura, cottura al forno e alla griglia. Caffè, prodotti fritti a base di patate, biscotti, cracker e pane croccante, pane morbido e alcuni alimenti per l’infanzia rappresentano importanti fonti alimentari di acrilammide. In virtù del loro peso corporeo, i bambini sono la fascia d’età maggiormente esposta.

    Le autorità europee e nazionali, spiega la nota Efsa, già raccomandano di ridurre al minimo la presenza di acrilammide nei cibi e forniscono consulenza a consumatori e produttori alimentari sulla dieta e sulla preparazione degli alimenti.

    L’EFSA ha richiesto pareri a esperti sulla propria bozza di parere scientifico sulla presenza di questa sostanza negli alimenti.

     

    Fonte Ansa 07 luglio 2014.

     

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    Genitori strategici

    Genitori strategici

    E’ con grandissimo piacere che anticipo questo articolo accogliendo e dando il benvenuto nella famiglia Bresciabimbi.it  a Bernardo Paoli coach e psicoterapeuta stategico da ora a disposizione degli amici di Bresciabimbi. 

    Vi invito a leggere l’articolo, e a lasciare i vostri commenti!

     

    GENITORI STRATEGICI

    di Bernardo Paoli

     

    I tempi sono cambiati: cinquant’anni veniva facile attuare un’educazione “in solido”: padri, madri e l’intera comunità degli adulti (maestre, insegnanti, medici, sacerdoti, ecc.) erano schierati dalla stessa parte con lo scopo di rendere la vita dei ragazzi non tanto facile ma certamente più produttiva. Da qualche decennio a questa parte invece la sintonia tra adulti è divenuta sempre meno scontata: padri e madri si appellano a princìpi educativi diversi; genitori e insegnanti discutono tra loro di qual è il miglior sistema educativo da attuare… la sintonia tra adulti si è persa e, come sanno bene i genitori separati, quando c’è una frattura tra adulti i figli “si infilano nel mezzo” facendosi appoggiare di volta in volta da chi è più arrendevole.

    In un contesto di “educazione in solido” i figli erano culturalmente e spontaneamente ubbidienti e rispettosi dei propri genitori: non avevano altra possibilità che essere ubbidienti e rispettosi. Oggi non è più così. Questo cambiamento relazionale viene spesso vissuto dai genitori con ansia e frustrazione e la domanda è: <<Che cosa facciamo allora?>>. Questa domanda nasce dallo stupore che non è più automatico avere il rispetto da parte dei propri figli. D’altronde non è nemmeno più sufficiente avere un ruolo sociale perché questo venga riconosciuto e rispettato dagli altri. Se sei insegnante, sindaco, sacerdote, politico, l’aver raggiunto questo ruolo non porta automaticamente con sé il fatto che gli altri ti daranno rispetto, che ti percepiranno come un punto di riferimento, come un’autorità.

    <<Che cosa facciamo allora?>>. Questa domanda sembra davvero senza risposta e nasce dal ritenere che siamo figli di un’epoca nuova e bizzarra che mai si è presentata prima nella storia umana. Ma una risposta c’è, e si trova molto indietro nei secoli, in quell’epoca in cui sono stati indicati i princìpi grazie ai quali è possibile acquistare autorevolezza quando questa non viene concessa così facilmente. Si tratta di far memoria dell’antica arte cinese dello stratagemma.

    Diceva Sun Tzu: <<Il mare calmo governa i fiumi tumultuosi perché li governa dal basso>>.

    Dal basso, non dall’alto. Quando un figlio non riconosce il tuo ruolo di genitore il rispetto lo si acquisisce dal basso, non dall’alto; con la morbidezza, non con la rigidità; con l’astuzia, non con la forza della pretesa. Se si è innescato uno scontro frontale tra chi pretende rispetto (il genitore) e chi non lo vuole concedere (il figlio), aumentare ulteriormente la pretesa aumenterà ulteriormente il conflitto; chiedere con ancora più autorità il rispetto del proprio ruolo di genitore, aumenterà ulteriormente la negazione di quanto richiesto. Chi si irrigidisce mostra solo la propria fragilità, mentre solo chi è veramente forte è in grado di ammorbidirsi. La morbidezza, essa è il veicolo principale dell’astuzia e dell’efficacia.

    <<I genitori della mia amica, loro sì che sono dei bravi genitori, non voi!>>

    <<Potete impormi tutte le regole che volete tanto farò sempre e comunque di testa mia!>>.

    Ecco come un genitore può fornire una tipica risposta “dall’alto”: <<Sei nostro figlio e finché vivrai sotto il tetto di casa nostra farai quello che diciamo noi!>>. Cosa immaginate che possa succedere dopo questa risposta?

    “Dall’alto” non funziona.

    Vediamo adesso invece una risposta “dal basso”. Un giorno due genitori si presentarono per una consulenza, stremati dalle lunghe litigate col loro figlio adolescente che rientrava a casa molto tardi la notte dopo essersi sballato con gli amici a giro per la città. I genitori lo aspettavano tutta la notte in piedi e al suo rientro iniziavano lunghe spiegazioni con cui cercavano di persuaderlo a modificare il suo comportamento. Il figlio, pur di porre fine a queste discussioni notturne si dichiarava convinto, salvo poi il giorno dopo rientrare sempre a notte fonda. Ai genitori venne consigliato di dire così: <<Abbiamo pensato molto a quello che sta succedendo in casa e a tutte le nostre discussioni sul fatto che fai tardi la notte mettendoti in pericolo. Sai che cosa abbiamo capito? Che non possiamo vietarti di farti del male. Se vuoi nuocere alla tua vita noi non possiamo opporci. L’unica cosa che possiamo fare è esserci se avrai bisogno di noi. D’altronde capiamo che tu vuoi essere uguale ai tuoi amici, che vuoi omologarti a loro: è certamente più facile per te fare il duro con noi anziché importi con i tuoi amici dicendo loro che torni a casa entro mezzanotte. Sarebbe troppo. Quindi, fai tu. Anche noi agiremo come ci sembra meglio>>. A quel punto chiesi ai genitori di chiudere col chiavistello il portone di casa dopo mezzanotte. Al rientro del figlio a tarda notte si sarebbero dovuti comportare così: il figlio trovando il portone chiuso avrebbe dovuto suonare il campanello o chiamare i genitori al cellulare; a quel punto loro avrebbero aspettato una mezz’ora prima di aprire il portone facendo aspettare il figlio al freddo. Il padre o la madre sarebbero poi con calma scesi ad aprire il portone dicendo, con gli occhi chiusi dal sonno: <<Scusa, ho chiuso il portone, che sbadato>>. Senza aggiungere altro sarebbero tornati a letto. Dopo una settimana di questo trattamento il figlio, infastidito dal comportamento “sbadato” dei genitori, negoziò sull’orario di rientro a casa.

     ”Dal basso” funziona.

     


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    Ufficio di Zona Sud •  tel. 030/347715 – 030/3531804
    Ufficio di Zona Centro •  tel. 030/3756354
    Ufficio di Zona Ovest •  tel. 030/318007
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    con Ilaria Pedercini, fotografa professionista.

    PRESSO Elica Giochi e storie, via Mazzoldi 42 (Montichiari BS)

    DATE DEL CORSO:
    6 – 7 anni: MARTEDI’ 1 e 8 LUGLIO ore 10 – 12
    8 – 11 anni: GIOVEDI’ 3 e 10 LUGLIO ore 10 – 12

    MERCOLEDI’ 16 LUGLIO DALLE 17.30 “FESTA DEI CAPOLAVORI”
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